Paratissima off di galleristi per Artissima!

Sei a Paratissima se noi hai uno sponsor figo, sei ad artissima se sei nel novero degli artisti che “contano” secondo il mercato.

Non vi è alcuna differenziazione stilistica se non quella di mercato.

A volte a Paratissima ci sono lavori di buona/ottima qualità che potrebbero tranquillamente stare ad Artissima e alcuni che da Artissima potrebbero fare il percorso al contrario.

Questo apre il solito e mai risolto discorso sul “pubblico” per cui si fa arte. Che oggi ancor meno di un tempo è preparato per capire se un opera ha per lui “colore artistico o meno” appiattendo il giudizio sul mero valore monetario, che spesso è semplicemente costruito e non ha corrispondenza, neanche corrispondenza con le dinamiche di un “libero mercato”.

Il mercato dell’arte rimane un mondo a sé, drogato dall’interno.

Maurizio Maletti


 

 

Paratissima nasce come rassegna indipendente e gratuita nei cortili del quartiere di San Salvario, e poi solo successivamente si struttura come rassegna a pagamento, per artisti prima e successivamente comprendendo gallerie e poi progetti curatoriali.
Il vero off di Artissima, inteso come gallerie è The Others Art Fair.

Che nelle prime edizioni dentro l’ex carcere Le Nuove presentava gallerie fuori dalle selezioni di Artissima: era interessante perchè lì le gallerie pagavano, ma speravano di vendere, essendo una vera fiera, non solamente alle banche o ai musei come accade ad Artissima e quindi un pò si impegnavano.

Quest’anno (ma già l’anno scorso si vedeva) ho visto un progressivo abbandono delle gallerie da The Others (nel frattempo trasferito presso un ex ospedale) e la loro trasmigrazione su Paratissima, che oggi agli artisti indipendenti, isolati, amatoriali, chiamateli come volete, riserva meno di un terzo dello spazio (sempre molto a pagamento però).

Da questo punto di vista, il livello qualitativo di Paratissima è comunque cresciuto mentre The Others si è svuotato di significato,

Il vero off di Artissima oggi è veramente Paratissima, ma non stiamo più parlando degli artisti indipendenti vs. Artissima, ma di gallerie e progetti vs. Artissima, quindi con linguaggi analoghi.

C’è stata in verità una nutrita serie di eventi in città proprio presso gli studi d’artista, in questi giorni, non strutturalmente organizzata, che si è effettivamente posta su un piano totalmente alternativo alle varie kermesse ufficiali.
Oltre naturalmente alla quinta edizione della mia mostra degli Invisibili, che faccio ogni anno nel giorno e nell’ora dell’inaugurazione di Artissima riservata ai soli vip alla Cabina dell’arte diffusa.

Daniele D’Antonio

 

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