Parlamentarie: cose che non capisco

Art. 3 – Iscritti
a) Possono aderire al MoVimento 5 Stelle tutti i cittadini italiani, di maggiore età, che non risultino, all’atto dell’adesione, nonché in corso di iscrizione, aderenti o comunque esponenti di altri partiti.

Parlamentarie: cose che non capisco

 
Anche io ero un candidato alla parlamentarie del M5S, uno dei 340 nomi isolani da subito depennati (senza che nessuno me l’abbia comunicato), perché tutti gli organi di stampa e i media nazionali a detta dei portavoce e del capo politico, dichiaravano che il M5S si stesse aprendo alla cittadinanza tutta.
Premettendo che non essendo un attivista del Movimento Cinque Stelle (ma iscritto al portale) non ho mai pensato di potere diventare un Senatore e di raccogliere i voti necessari (altrimenti a cosa servirebbero i meetup e gli attivisti?), simbolicamente mi andava di mostrare attraverso una candidatura come la mia (da artivista, ex militante dei centri sociali e docente pubblico) come corrispondesse al vero che il M5S fosse l’unico Movimento Politico Italiano democraticamente aperto con una forte dialettica interna “social” esprimibile con un voto on line degli iscritti al portale. Degli iscritti al portale attestati e certificati tutti, dei cittadini tutti iscritti al portale, non degli attivisti (le due cose non sono proprio la stessa cosa ed oggi ho il sospetto che su questa ambiguità si sia un poco giocato).
Le scorse comunali ero candidato consigliere comunale nella lista civica di Enrico Lobina, la lista di Cagliari Città Capitale, lista secondo il regolamento interno dei cinque stelle nemica; ma di fatto nulla, quando mi sono auto candidato alle parlamentarie, faceva pensare che questa potesse essere una discriminate, altrimenti perché strombazzare ai quattro venti mediatici la grande apertura verso il cittadino e la cittadinanza per la candidatura?
Quale sarebbe questo cittadino?
Un immacolato a cui prima della comparsa del M5S nella politica Italiana non poteva essere consentito manifestare un pensiero politico?
Se dopo la comparsa del M5S nella scena politica tale cittadino si presenta in una lista civica priva d’indagati che supera appena il 2 per cento dei voti e che mai in campagna elettorale dichiara d’essere nemica dei cinque stelle, è un nemico politico?
Ricordate quando Grillo per dimostrare che le primarie del PD fossero una colossale cavolata, attraverso la sua candidatura dimostrò come non fossero aperte a tutti?
Mio malgrado mi trovo a fare presente la stessa cosa, tra l’altro senza mai avere avuto una comunicazione una in proposito, avendo spedito i regolari certificati che dimostravano il fatto che io fossi un cittadino pulito (come potrei non esserlo da docente pubblico?).
Quale sarebbe quindi il motivo della mia impresentabilità?
Ho fatto delle ipotesi dal momento che non mi è arrivata una comunicazione una dallo staff:
Avere militato in un centro sociale napoletano storico rosso, attualmente legato a Luigi De Magistris sindaco di Napoli.
Essermi candidato nelle scorse comunali con la Lista Cagliari Città Capitale di Enrico Lobina.
Curare Cagliari Art Magazine dove edito trasversalmente testi critici di cittadini non sempre tenerissimi verso il M5S nel nome della democrazia e della normale dialettica critica politica.
Basta questo a fare di un cittadino dal percorso civile e penale pulito per farne un impresentabile?
Eppure la mia candidatura voleva essere una dichiarazione di voto e nient’altro, non esiste più una sinistra sociale, le tutele sindacali estinte, nel nome del reddito di cittadinanza mi affascinava l’idea dell’autodeterminazione come strumento di tutela dello stesso cittadino, ma a questo punto una domanda non smette di ronzarmi nella testa:
Quale cittadino?
Un cittadino senza storia, nome e identità politica precedente o contemporanea al M5S?
Questo vuole dire essere un movimento?
Questo vuole dire democrazia 2.0?
Esistono dei cittadini dal percorso politico più pulito di altri nel nome di un movimento che non vuole essere di destra e neanche di sinistra?