PARLIAMO FINALMENTE DELLE OPERE: un talent show su Cagliari Art Magazine.

PARLIAMO FINALMENTE DELLE OPERE: un talent show su Cagliari Art Magazine.

Dal Forum di Prato e dal lavoro del blog whitehouse di questi ultimi sei anni, sono emersi due ordini di problemi.

Il primo ordine riguarda il fatto che il pubblico del contemporaneo in Italia è formato in massima parte da addetti ai lavori, e poi pochi curiosi e turisti.

In particolare non è mediaticamente e pubblicamente evidente quale sia il valore dell’arte contemporanea rispetto ai cittadini e alla società.

Parlare di “valore” fa storcere il naso essendo un termine scivoloso e impossibile da definire.

Se invece ci impegnamo ad argomentare l’opera d’arte in sé, rispetto al contesto in cui si pone e alle intenzioni che l’hanno determinata, parlare di valore può diventare un esercizio utilissimo, un percorso pieno di spunti sorprendenti pur con una meta impossibile da raggiungere.

Il secondo ordine dei problemi riguarda l’offerta museale.

Anche se da domani avessimo in Italia un pubblico vasto del contemporaneo, i Musei italiani cosa potrebbero proporre?

Il linguaggio dell’arte contemporanea vive una crisi, in italia, come all’estero, perché la mostra, come la singola opera, tendono sempre di più a competere con forme di intrattenimento ben più efficaci: camminare su pochi vetri rotti all’Hangar Bicocca, non può competere con un film al cinema, un videogioco della playstation, Facebook o un viaggio low cost in qualche località esotica.

Non solo, il museo e l’opera sentono la necessità di violentarsi e adeguarsi, ma poi sono destinati a perdere.

Basta pensare alla recente Biennale di Venezia, come cartinatornasole dello stato dell’arte contemporanea internazionale.

Se l’arte, e in particolare l’arte contemporanea, vuole mantenere il proprio status deve necessariamente sottrarsi alla dinamica dell’intrattenimento, dell’interazione da parco dei divertimenti e dalla contemplazione fine a se stessa.

Per fare questo bisogna individuare un valore condiviso dell’opera d’arte, e chiedersi più volte davanti all’arte e alle opere d’arte, “che valore ha questa opera per la mia vita”.

Questo esercizio non si può fare durante l’ennesima mostra, per strada o durante un intervento al nuovo convegno.

Si tratta di ripensare ex novo un sistema agile di formazione degli artisti, alla ricerca di un nuovo ruolo di artista, una nuova definizione di opera d’arte e di conseguenza una nuova definizione di museo.

Durante il forum ho preso la parola e ho proposto due linee di lavoro concrete: la formazione degli artisti e la formazione del pubblico. Quando dico formare non intendo educare, ma creare uno spazio di opportunità che le esigenze delle abitudini e del capitalismo non possono favorire.

Uno spazio di opportunità intorno all’opera d’arte.

Per questo ho pensato di proporre un nuovo talent show per l’arte contemporanea.

Vengono selezionate 100 opere di 100 artisti, in ogni puntata vengono messe a confronto 3 opere sorteggiate, e da ogni puntata ne uscirà soltanto una indenne.

E così via quando ne uscirà soltanto una.

Vinceranno tutti perché il premio sarà rappresentato dal tempo e i lavori gratuiti  verranno messi nei 48-50 video che argomenteranno le 100 opere.
Il talent avrà come titolo:
OPERA
il primo talent show dell’arte italiana

Gli artisti delle opere partecipanti: stefano arienti, pino boresta, maurizio mercuri, maurizio cattelan, roberto ago, nico vascellari, mimmo domenico di caterino, rossella biscotti, matteo rubbi, adrian paci, franscesco arena, giorgio andreotta calò, massimo grimaldi, francesco gennari, giuseppe stampone, luigi presicce, enrico morsiani, francesco vezzoli, marinella senatore, laboratorio saccardi, alberto garutti, luca trevisani, yuri ancarani, marcello maloberti, michael fliri, patrick tuttofuoco, paolo chiasera, patrizio di massimo, alberto tadiello, mario airò, cesare pietroiusti, roberto fassone, gian maria tosatti, paola pivi, lara favaretto, giuseppe gabellone, matteo fato, valerio rocco orlando, micol assael, alis/filliol, francesco barrocco, valerio berruti, simone berti, massimo bartolini, vanessa beecroft, diego perrone, roberto cuoghi, rosa barba, monica bonvicini, italo zuffi, arcangelo sassolino, vedovamazzei, giulio frigo, chiara fumai, flavio favelli, luisa lambri, armin linke, eva marisaldi, andrea mastrovito, sabrina mezzaqui, marzia migliora, andrea nacciariti, giancalro norese, alek o., pennacchio argentato, gabriele picco, chara fumai, luca pozzi, nicola samorì, cosimo veneziano, serena vestrucci, elena mazzi…..elenco in crescita fino a 100 artisti per 100 opere.

Luca Rossi

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