Parola è linguaggio

Senza una parola per inquadrarlo, la mente non riesce a focalizzare un concetto.

Senza un concetto per rappresentarla, la realtà semplicemente non esiste.

Lo aveva capito bene Orwell: la semplificazione della lingua, l’uso di pochi termini per intendere tanti significati differenti di fatto semplifica e banalizza anche i riferimenti mentali ad essi.

Se si usa soltanto: “forte” e si dimenticano man mano, che so, “resistente”, “resiliente”, “potente”, “intenso”, “indistruttibile” e mille altri termini simili che esprimono sfumature diverse del concetto, nell’arco di un dato tempo diventerà semplicemente impossibile sottolineare queste diverse sfumature di significato e anche le menti avranno un riferimento unico a “forte” per tutto quel bagaglio di percezioni e significati.

Meno parole abbiamo, più semplificata e stereotipa diventa la realtà in cui viviamo.

Più semplificati e stereotipi diventano i nostri ragionamenti, le nostre opinioni, i nostri sentimenti.
Più semplificati e stereotipi diventiamo noi.

Stefano Re

www.stefano.re

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