PATRIMONIALE!

PATRIMONIALE!
Casini (candidato col PD a Bologna):
“SIAMO CHIAMATI A FARE SACRIFICI”
Dove si annida l’ideologia?
Nell’omettere la parola “TUTTI”.
Per sostenere militarmente ed economicamente l’Ucraina (Paese non membro della UE e della NATO) nella guerra contro la Russia Casini sottintende che siamo TUTTI chiamati a fare sacrifici (lo stesso argomento non vale però, per motivi imperscrutabili, per l’Afghanistan, lo Yemen, i Curdi, la Somalia, la Siria, il Myanmar, etc).
Che cosa significa concretamente “fare sacrifici”?
Significa che centinaia di migliaia di cittadini (non ancora formalmente sudditi come invece in altri Paesi ora in auge) perderanno il posto di lavoro, che, a parità di stipendio, dovremo pagare bollette decuplicate rispetto a quelle alle quali eravamo abituati, che servizi e beni essenziali per le fasce più deboli della popolazione (disabili, disoccupati, poveri) che già ora sono in tilt, smetteranno semplicemente di essere erogati.
Ora, visto che i soldi non crescono sugli alberi e che non possiamo continuare ad alimentare un debito già MONSTRE, ci si aspetterebbe che un esponente di sinistra abbia l’onestà intellettuale di ammettere che COL CAZZO che siamo tutti uguali, che ci troviamo TUTTI nelle stesse condizioni.
PATRIMONIALE!
Che paghi chi ha due o tre case di proprietà, chi ha panfili, motoscafi, terreni, collezioni di Rolex e conti in banca milionari.
Ma è pura utopia che un partito sostenuto per la maggioranza da persone molto facoltose se non addirittura milionarie proponga di mettere le mani nelle tasche dei suoi elettori.
Piero Tomaselli