PD in appoggio alla destra di Salvini?

Io non capisco niente di politica e di numeri però ho fatto due conti con la poca matematica che può conoscere uno che ha fatto il classico.
Se Napolitano respira ancora e ha ancora il controllo del suo vicepresidente della repubblica Mattarella, ci sarebbe una soluzione semplicissima per il prossimo governo, una soluzione che piacerebbe moltissimo al presidente Napolitano.
Mi sembra di capire che al centro-destra manchino una ventina di parlamentari per avere la maggioranza e governare.
Che problemi ci sono? I parlamentari eletti del Pd cooptati con cura dal team Renzifonzi-Lotti sono in gran parte un manipolo di manigoldi di provata destra che non vedono l’ora di appoggiare, da destra, il centro-destra.
Napolitano, se ancora respira, lavorerà per questa soluzione, per così dire, naturale.
Oggi, chi non crede in questo appoggio da destra del Pd, può solo sperare nella responsabilità politica di Salvini.
Se tutto va bene abbiamo un sacco di materiale per farci tante, tante risate… amare.


Gli sconfitti piddini, dopo essersi resi orgogliosamente responsabili di schifezze degne della peggior destra neoliberista contro lavoro, scuola, sanità, pensioni, welfare, ora citano la frasetta di Gramsci sulla ricostruzione!
Roba da far tremare i polsi a un maestro zen!
Nemmeno nel vecchio Pci, togliattiano sino all’osso, c’è mai stato un politico gramsciano.

Mai Gramsci è stato punto di riferimento concreto della sinistra italiana se non negli slogan per coglioni.
Gramsci in Italia non ha mai contato niente dal punto di vista della prassi politica, nemmeno ai tempi di Berlinguer, tantomeno nei tempi di Berlinguer.
E ora questi thatcherini ignoranti, opportunisti, ipocriti, destri più dei destri, arroganti, ignoranti l’ho già detto?, troppo ignoranti, la feccia del paese, scalatori di partiti fantasma senza anima, senza testa, senza coglioni, venduti alle più becere degenerazioni del capitale nell’era del liberismo più sfrenato, dicevo, ora queste meretrici ripugnanti citano Gramsci!
Meritate l’oblio… (e anche qualche calcio nel culo).


I numerosi comici e simil-Dipré piddini continuanano a fare ironia sul reddito di cittadinanza.

Non capiscono che con la loro rabbia, il loro livore sgarbiano, la loro ironia che non fa ridere e nemmeno indignare, sono stati i migliori alleati dei 5stelle.
Se fossi in Renzifonzi me li inculerei uno per uno, e gli toglierei anche il lavoro regalato dal partito, giusto per vederli in fila per il reddito di cittadinanza.
Amici simil-Diprè, odiatori ossessivo compulsivi, in questa eventualità, un consiglio ve lo do.

Per i colloqui di lavoro toglietevi quella bava violacea dalla bocca, eh!

Antonio Musa Bottero

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