Pene di sardo nuragico? 25 cm.

In una capanna in pietra risalente agli albori della civiltà nuragica, situata nei pressi di Cabras e abitata in un periodo compreso tra il 1900 e il 1600 a.C. , sono venuti alla luce dei reperti assolutamente straordinari per rarità e stato di conservazione.

Si tratta di alcuni segmenti di intestino animale, della lunghezza complessiva di 25 cm, cuciti su un’estremità e terminanti con una sorta di nodo all’estremità opposta.

Questo tipo di reperto, riscontrato per il momento solo in Cina e in Mongolia, classificato dagli esperti nelle due tipologie “condonium nodulatum” e “condonium solutum” (a seconda che compaia il nodo insieme alla cucitura o solo la cucitura), sposta all’indietro l’inizio delle misure per il controllo non cruento delle nascite, da parte delle popolazioni di area mediterranea.

Finora si riteneva che tali pratiche, rientranti comunque nella sfera medico-religiosa, fossero appannaggio –in epoche remote- solo di alcune popolazioni orientali e, per il bacino del Mediterraneo, degli Egizi.

Ora questa scoperta spruzza una nuova luce sul nostro passato remoto, assegnando ai primi sardi il primato per quanto riguarda la procreazione responsabile e lo studio della demografia.

Maurizio Coni (fonte Sardegnablogger)

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