Performing Art 3Days I:I – 7/8/9 LUGLIO 2017 – FORNACE PASQUINUCCI – CAPRAIA LIMITE (FIRENZE) – A cura del COLLETTIVO SUPERAZIONE

Performing Art 3Days

I:I

7/8/9 LUGLIO 2017

FORNACE PASQUINUCCI – CAPRAIA LIMITE (FIRENZE)

A cura del COLLETTIVO SUPERAZIONE

 

Un rapporto tra simboli, due linee rette, tra i segni grafici più essenziali, per esprimere una metafora: una connessione tra due realtà, che può avere molteplici letture, caleidoscopiche.
La lettura libera dei due simboli si affaccia sulla volontà di ricercare quante più combinazioni possibili, mai sbagliate o giuste, ma coerenti con la visione del singolo, dell’individuo.
Due lettere, due unità di misura, due individui, due tratti che possono mutare tra significante e significato: questa la ricerca che si apre a possibili ed infinite letture.
Da Wittgenstein potremmo mutuare l’espressione giochi linguistici, trasformandola in giochi simbolici, perché: «IL
DENOMINARE È SIMILE ALL’ATTACCARE A UNA COSA UN CARTELLINO CON UN NOME. SI PUÒ DIRE CHE QUESTA È UNA PREPARAZIONE ALL’USO DELLA PAROLA. MA A CHE COSA CI PREPARA?»
(Da: Ricerche Filosofiche)

Nei pittoreschi locali della FORNACE PASQUINUCCI, in Piazza Raffaello Dori a Capraia Fiorentina (Firenze), dal 7 al 9 luglio, il Collettivo SUPERAZIONE (Paola Bonaiuti, Katia Lari Faccenda, Barbara Fluvi, Silvia Mordini, Murat Onol, Giacomo Verde) ha organizzato una tre giorni dedicata alla performance sul tema grafico I:I . Un rapporto tra simboli, due linee rette, tra i segni grafici più essenziali, per esprimere una metafora: una connessione tra due realtà, che può avere molteplici letture, caleidoscopiche.
Dopo una open call internazionale sono stati selezionati, tra le diverse proposte pervenute, cinque artisti: Ana Mrovlje, Enzo Correnti, Ina Ripari, Z Lumen, Giorgia Ghione. Altri artisti sono stati invece invitati per le loro diverse ed esemplari esperienze nel campo della performance: Bruno Sullo, Paolo Bottari e Mauro Andreani, Valentina Crasto e Pasquale Mirra, Francesca Zaccaria, Murat Onol e Luca De Silva, Claudio Parrini, Alerti. Mentre Marcel.lì Antunez Roca interverrà in videoconferenza da Barcellona per illustrare la propria attività in dialogo con Giacomo Verde sul rapporto tra corpo e tecnologia. Una serata particolare sarà dedicata al gruppo di artisti “storicizzati” che hanno operato nell’ambito fiorentino: superMemoria Firenze. Gianna Bennati, Lapo Binazzi, Alessandra Borsetti Venier, Luca De Silva, Andrea Granchi, Andrea Lemmi, Ubaldo Molesti, Massimo Mori e Lorenzo Poggi cercheranno di raccontare il clima e le azioni che hanno fatto la storia della performance fra gli anni ’60 e ’80 nel territorio fiorentino. La curatrice indipendente Francesca Pepi interverrà in apertura della 3Days con una conferenza sulla performance.

Venerdì 7 luglio dalle 19.00 Ana Mrovlje aprirà il festival con un’azione nella via centrale di Montelupo – Sabato 8 luglio, dalle ore 17.00 sarà al performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

Ana Mrovlje “The constant state of emergency”

“Sono un’artista visiva e una performer di Lubiana, Slovenia. Ho iniziato i miei studi di disegno e pittura a Lubiana e ho continuato al Pioneer Art Center, concentrandomi sulla scultura.
Nel 2013 mi sono laureata alla Sigmund Freud University di Vienna dove, nel 2016, mi sono specializzata in psicoanalisi.
Lavoro nel campo dell’arte concettuale, concentrandomi su tematiche legate alla mente umana e mettendo spesso i visitatori al centro dell’azione artistica attraverso esperienze partecipative e sensoriali.
Al momento lavoro fra la Slovenia, l’Italia e l’Austria”.

Venerdì 7 luglio performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci
Alle 22.00 collegamento skype con Marcel.lì Antunez Roca e proiezione del video “Marcel.li 1984 – 2012”

Marcel.lì Antunez Roca è uno degli artisti più conosciuti della Catalogna per l’uso delle tecnologie digitali nel campo della performance meccatronica e dell’installazione artistica. Il suo lavoro vanta un’ampia diffusione internazionale con la presentazione delle sue opere in più di 35 paesi. Nel 1979 ha fondato il gruppo performativo La Fura dels Baus. A partire dagli anni ‘90 inizia il suo percorso individuale producendo numerose opere: performance meccatroniche, installazioni interattive, film e workshop.
Dal 2010 Marcel.lí sta lavorando al progetto “l’Arsenale delle Apparizioni” che comprende la creazione della performance “Cotrone”, il film “El Peix Sebastiano” e la performance “Pseudo”.
Nel 2014 ha realizzato la mostra evento “Sistematúrgia: azioni, dispositivi e disegni” all’Arts Santa Mònica di Barcelona con l’intenzione di far conoscere il suo metodo di creazione artistica con sistemi informatici. Quei materiali sono stati pubblicati nel libro “Sistematúrgia Llibre. Nou llibre de Marcel.lí”.

Sabato 8 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

Bruno Sullo “Disordine”

“Disordine” consiste in un’azione live nella quale dal caos si materializza un elemento simbolico organizzatore che a sua volta induce la nascita di una forma, quella della finestra, simbolo del confine attraversabile e dunque della conoscenza degli opposti, intorno alla quale svolgo da oltre trent’anni la mia riflessione artistica.

Bruno Sullo è nato in Irpinia nel 1942, ma a 8 anni si trasferisce a Livorno, dove vive e lavora.
Nel 1976 fonda con Bertoncini e Zama il gruppo ArteRicerca e nel 1984 è membro del gruppo livornese Portofranco, con cui conduce battaglie culturali nella sua città e gestisce lo spazio espositivo “Asilo Notturno”. Dal 1992 al 1994 collabora al Progetto Il Labirinto del Comune di Livorno, curando gli eventi “effimeri”. Nel 1994 è tra i fondatori del gruppo La Casa dell’Arte, che svolge intensa attività produttiva e promozionale a Rosignano Marittimo (Livorno). Dal 2003 fa parte di Zero3 Movimento per l’arte Effimera e partecipa alla maggior parte delle sue iniziative. Nel 2008-09 partecipa al progetto di Grazia Batini Giocalarte (Pontedera), attualizzando sue precedenti esperienze didattiche. Nel 2011 è tra i fondatori del gruppo LavorareCamminare di Livorno. Svolge inoltre il ruolo di critico d’arte (articoli, presentazioni, conferenze dal 1981) e collabora (dal 1997) a progetti didattici nelle Scuole elementari e medie di Rosignano Solvay, Livorno, Pontedera.

Sabato 8 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci
“Male & Female”

Pasquale Mirra vibrafono
Valentina Crasto fili
Performance per soli fili e musica

Male & Female
“Prima di Male & Female esistono due battiti solitari. Esiste la certezza di un mondo circolare che inizia e finisce. Esistono due pianeti, il suono e la forma, che vibrano poco lontani ma che non si sfiorano. L’incontro, come qualsiasi creazione, è fatto di trame. Di pezzi persi, di sfumature acquistate e di qualcosa di nuovo che viene al mondo. Male e Female è dialogo, intreccio, filatura lenta, talvolta strappo, nodo. E’ il cerchio che si rompe e apre spiragli. E’ la voce fatta di accenni, di suoni interrotti e di qualcosa che invece urliamo, al punto da non sentire più, nemmeno un battito. Male & Female è infine il tentativo, talvolta disperato, di scorgersi parte del medesimo filo, e di trovare il giusto punto in cui fermarsi, aprire gli occhi e riconoscere che nel percorso che abbiamo creato, quando due pianeti si sfiorano, del loro contatto, rimangono tracce.”
Giulia Berra

Sabato 8 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

“Stelle del Varietà”

Mauro Andreani e Paolo Bottari – Artisti Paralleli

L’attività artistica di Mauro Andreani e Paolo Bottari, nati a Livorno rispettivamente nel 1947 e nel 1948, ha inizio alla fine degli anni ‘60 con la pittura, poi si sviluppa con esperienze installative, multimediali, performative che i due artisti consumano seguendo personali ed autonome – eppure parallele – linee di ricerca. Sussiste tuttavia, fra loro, una sorta di intesa “ideologica”. Da sempre sono infatti materiale comune di riflessione e d’indagine le problematiche relative al rapporto, da ambedue ritenuto strettissimo, tra le cose della vita e quelle dell’arte, considerata, quest’ultima, mezzo di cui l’uomo può liberamente disporre per cercare indizi sul senso stesso dell’esistenza. Tale ricerca, che passa per l’artista attraverso l’ideazione e la realizzazione dell’opera – sia essa materiale o immateriale – e per gli altri attraverso la fruizione di essa, è da ambedue ritenuta fondamentale per l’evoluzione dell’individuo e della collettività cui appartiene.

STELLE DEL VARIETA’- E’ la terza ed ultima tappa della TRILOGIA POPOLARE, ciclo di lavori iniziato nel 2011, progettato con il preciso intento di promuovere una riflessione critica sul rapporto tra l’artista e “gli altri”, nella convinzione degli autori che i temi e i problemi dai quali sorge la necessità della ricerca visiva e comportamentale non differiscano, in realtà, da quelli che sono alla base del comune sentire. TRILOGIA POPOLARE si propone dunque di ricercare nuovi mezzi per eliminare o almeno ridimensionare il senso di incomunicabilità che caratterizza la relazione tra il mondo cosiddetto reale e la specifica sfera della ricerca artistica contemporanea.

 

Sabato 8 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

“Ping pong a tre” – Luca De Silva e Murat Önol

Luca De Silva
Dagli inizi degli anni settanta si occupa di arte contemporanea sia come artista esponendo in Italia e all’estero, sia come organizzatore e promotore d’arte. Nel 1975 partecipa alla X Quadriennale d’Arte di Roma e nel 1984 alla XXIX Biennale di Milano. Nel 1986 fonda con Mario Daniele e Roberto Venturi il gruppo Album-Extra, che proporrà una serie di mostre, come Anni settanta a Firenze con la collaborazione della Fondazione G. Michelucci. Nel 1988 è cofondatore dello spazio espositivo Container in cui verranno presentate mostre di artisti italiani, belgi, francesi, tedeschi, spagnoli, olandesi. Dal 2009 si occupa di organizzare mostre ed eventi presso la Biblioteca di Architettura dell’Università di Firenze sotto il titolo di Archi-tè, incontri trasversali.

Murat Önol
Nato a Istanbul, in Turchia. Dal 2001 è residente in Italia. Durante gli anni del liceo ha cominciato a interessarsi di poesia e all’università di musica, cinema e pittura. Nel 1997 si è laureato in lingua e letteratura francese. Dal 2007 è un artista professionista. Ha partecipato a varie mostre collettive e personali, con pitture e installazioni. A partire dal 2010 si dedica principalmente alle performance.

 

Sabato 8 luglio, dalle ore 21.00 in poi – performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci
“Super Memoria”

La serata è dedicata alla storia della performance a Firenze.
I partecipanti che, seduti intorno a un tavolo disposto a semicerchio, parteciperanno a questa conversazione amichevole sono: Gianna Bennati, Lapo Binazzi, Alessandra Borsetti Venier, Luca De Silva, Andrea Granchi, Andrea Lemmi, Ubaldo Molesti, Massimo Mori, Lorenzo Poggi.
Giacomo Verde, che svolgerà anche la funzione di pseudo-moderatore, riprenderà con la videocamera i documenti storici e li proietterà in diretta durante la conversazione.

Domenica 9 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

Enzo Correnti “Migranti tra sogno e realtà”

L’energia indomita di Enzo rifugge sia stilemi, che etichette artistiche: collagista, pitto-scultore, mail-artista, performer, poeta, niente esaurisce la sua vena creativa, ma tutto gli appartiene in modo naturale, viscerale; un nucleo fatto di cellulosa, colla e parole, che plasma a suo volere, torce, assembla, reinterpretando il quotidiano ed abbattendo le barriere del canonico, arrivando all’esaltazione nell’azione estemporanea. L’”uomo carta”, come un Virgilio dantesco, vi condurrà in un mondo fatto di materiali poveri, di riciclo, ma denso di lirismo e di quella pazzia che è la principale virtù dei geni. Vivacizza con la sua personalità istrionica ogni evento, utilizzando il corpo e la carta coinvolgendo i presenti, una creatività in movimento, non conforme, non ovvia, imprevedibile, che arriva diritta al concetto, una forma di alta spiritualità.

Domenica 9 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

Francesca Zaccaria

danzatrice autrice pittrice allieva e “figlia” dell’incontro con alcuni Maestri nel territorio della Danza, delle Arti Marziali e dello Yoga, alla pratica quotidiana e all’ascolto nel corpo con attitudine percettiva e sostanziale del gesto nella sua complessità rivelante..
La pittura ne svela e specifica una scrittura per immagini, continuamente tratta ed evocata.
Diplomata in Pittura, presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, ottiene una borsa di studio Progetto Erasmus ’98-’99 presso l’Université d’Arts Plastiques Saint-Denis, Paris. Dal 2002 integra alla sua professione di danzatrice, la pratica delle Arti Marziali seguendo la formazione del Metodo Noro/Kinomichi e dell’Aikido.
Da anni, inoltre, si dedica alla pratica dello Yoga della tradizione non duale del Kashmir così come trasmessa da Eric Baret.
E’ stata interprete per la Compagnia Aldes/Roberto Castello negli spettacoli “Non ama il nero”, “La forma delle cose”, “Sogni”, “In movimento”, “Stanze”.
Con la Compagnia Abbondanza/Bertoni partecipa alla creazione di “La Massa”, “A libera figura”, “The black saint and the sinner lady”.
Prende parte al progetto “Autour de Bloving” di Catherine Diverres, nel Coro in “Enrico V” di Pippo Delbono, in diverse Produzioni del Teatro dell’Archivolto di Genova per la regia di Giorgio Gallione e le coreografie di Giovanni Di Cicco.
Nel 2005 vince il Premio Junge Hunde/Sosta Palmizi Network con la sua prima coreografia “Danza per allegorie “, presentata al Festival Adda Danza e allo Junge Hunde Festival Kanonhallen di Copenhagen.
Nel 2007 insieme a Giovanni Di Cicco fonda la Compagnia Dergah Danza Teatro in residenza coreografica presso il Teatro dell’Archivolto di Genova.
Parallelamente s’intensifica un rapporto di collaborazione con alcuni artisti del Tanztheater
Wuppertal -Pina Bausch-, in particolare per Ikonoclaste Festival di Wuppertal, sotto la direzione di Jean Laurent Sasportes, dove vengono presentate le creazioni “La stanza augurale”, “Solo 2007”, “Doppio fondo”.
Nel 2010 Francesca viene invitata ad esporre i suoi dipinti e disegni in una personale presso Cafe ADA a Wuppertal.
Nel 2013 debutta con “A SOLO DRAMA” produzione Dergah Danza Teatro, con il sostegno del teatro dell’Archivolto e di Wandertheater Festival Radebeul (DE).
Nello stesso anno viene invitata alla Folkwang Institute of Contemporary Dance di Essen-Werden per tenere un workshop e successivamente per il Tanzabend 2015 per creare una coreografia, “Andrii”, con gli allievi del III anno di studi.
Le sue ultime coreografie “A SOLO DRAMA”(2013) e “L’artista cade come frutto e figlio”(2014), prodotte in collaborazione con il Teatro dell’Archivolto, sono state presentate in Francia e Germania.
Dal 2012 lavora in Francia con la Cie SIC.12/Gustavo Giacosa e prende parte alle creazioni “Ponts Suspendus”, “La maison”, “En chemin”(in creazione), “Terra Levis” (in creazione).
Nel 2016 per L’Academy of Performing Arts di Bratislava crea “Bodies Garden/ Krajina Snov” con gli studenti del I II III anno di studi del dipartimento di teatro-danza.
Attualmente lavora in Francia con la Cie SIC.12/Gustavo Giacosa, in Italia con la Compagnia Aldes/Roberto Castello ed è parte degli Autori Aldes in creazione con “Carnet erotico”.

Domenica 9 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

Alerti – MoM’s Heart

“Due linee e due punti: un simbolo che mi rimanda al non incontro ad una inesorabile e desertica distanza. Un luogo di silenzi e di solitudini dove nessun umano e nessun animale o pianta o minerale possono sopravvivere.
Ogni elemento della vita è un agglomerato e uno spettacolo di mobilità e promiscuità. Tant’è che osservando le due linee parallele e i due punti del simbolo proposto, mi si è subito materializzata l’immagine di una linea spezzata. La linea spezzata per eccellenza, quella del tracciato di un battito cardiaco, applicata al device con il quale conduco la performance.

Una linea spezzata che allude a connessioni mai sciolte a legami fisici e presenze reali, in un tempo storico dove l’avvento di una Società connessa spazza via dall’immaginario collettivo ogni possibilità di relazione almeno fisicamente vissuta. Se da un lato la Networked Society è seduttiva nel mio immaginare, da un altro punto di osservazione mi inquieta e mi lascia come spettatore che non vuole prendere una posizione certa, poiché la tecnologia è comunque l’evoluzione logica di questa umanità e una sfida sempre più entusiasmante.

La base musicale che accompagna la performance non poteva che essere sostenuta dalle sonorità e dalla vocalità di Oumou Sangarè, immensa cantante malinese che riesce ad allacciare le linee sonore delle origini, della Madre Terra, all’attuale necessità di essere presente al proprio tempo ma anche e soprattutto oltre e/o altrove.

Alerti, vivo tra il XXI secolo e il futuro, su un pianeta dove i colori stanno assumendo i toni delle sfumature e si avvicinano sempre più ad un colore unico, polveroso, insalubre, giallognolo, afoso e umidiccio.“

 

Domenica 9 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

Ina Ripari “IO – E – IO”
Nel suo percorso artistico racconta le sue più profonde inquietudini, il malessere di vivere, il pessimismo che ha sempre connaturato il suo carattere. In ogni singolo pezzo c’è una narrazione, uno stralcio di vita che ha dato in pasto agli altri, usando l’arte come veicolo di comunicazione. Le sue performance non sono altro che l’esigenza di tuffarsi nei meandri della sua anima, alla ricerca di una qualche risposta capace di placare le sue paure, il senso di inadeguatezza che l’ammanta. Una coperta nera schizzata di rosso, rappresenta le ferite che la vita infligge a ognuno di noi o quel poco di positività che cerca di farsi largo? Bisogna con grande passione emergere, gridare con forza: esisto… sono… vivo.

Domenica 9 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

Z Lumen – Elvira Todaro + Mirco Bertolucci
“2 Punti + 2 Linee”.

«La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto.»
( Galileo Galilei, Il Saggiatore, Cap. VI )
I corpi dei due performer sono due linee nere in relazione a due punti neri.
Le linee sono i corpi, i punti due sfere.
L’obiettivo è rimanere paralleli con e senza i punti.
Provare i limiti del corpo e della sinergia dei due performer nell’essere linee in rapporto a due punti.
La Perfomance è liberamente ispirata al libro “Punto, linea, superficie”, di Vasilij Vasil’evič Kandinskij.
Le due linee e i due punti vivono come fluttuanti in due mondi, reale e non reale come è la geometria. Il pavimento ed il soffitto di specchio creeranno un effetto caleidoscopio, in cui la geometria diventa onirica e ci avvicina al divino. Continuamente in rapporto col “sopra” e col “sotto”.
Il magico rapporto tra “Punto, linea, superficie” e due corpi/linee che si incontrano. La dimensione è dell’astratto.
Il Duo “Z Lumen” incentra la ricerca sulla Performance Rituale, atti psicomagici, incentrati sulla poesia che portano alla coscienza dell’individuo e alla ricerca del Sacro.
Elvira Todaro, Performer e danzatrice, docente di Design presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Perugia e Pisa. Mirco Bertolucci, artigiano e performer. Neo Clown.
Insieme lavorano presso Circo Storico Peppino Medini.
Ultime Performance – Rituali: “Minerva Spirit” Fuoco/Danza Rituale con Sujati Sangeet e “Underwater Dream” Cerimonia di Purificazione con l’elemento Acqua. Tempio di Minerva, Palaia (Pisa).
Le Performance “Z Lumen” sono ambientate su un pavimento di specchio e con soffitto di specchio, per condividere la dimensione onirica di “Mondi Possibili” e Caleidoscopici in cui il Duo vive e crede.

Domenica 9 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

Giorgia Ghione “Se mi respiri l’aria”

Nata nel 1988 a Genova, studia Decorazione presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova dove consegue il diploma triennale nel 2011. Nel 2012 si trasferisce a Torino per frequentare il biennio specialistico in Decorazione presso l’Accademia Albertina diplomandosi nel marzo 2015 .
Durante gli anni di studio ha ampliato la sua formazione attraverso stage e corsi formativi nell’ ambito
della decorazione murale, laboratori didattico-artistici, fotografia e camera oscura, ceramica, mediazione culturale, performance (workshop con l’artista Manuela Macco presso l’Accademia Albertina di Torino, 2014) e videoperformance (“Per-formare”: workshop di videoperformance tenuto dagli artisti Masbedo a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Merz di Torino, 2015).

Domenica 9 luglio, dalle ore 17.00 performing Art 3Days – Fornace Pasquinucci

Claudio Parrini
“Sia lode ora” ai pittori della domenica e bric-a-brac con l’apecar (1988-2017)

Claudio Parrini (Vinci FI, 1963; vive e lavora a Vinci e Milano). Pittore. Inizia a dipingere all’età di quattordici anni guardando alle opere di artisti del Novecento, come Carrà, Lilloni, Tomea, Rosai, Omiccioli, riprodotte nell’Enciclopedia Motta. Si occupa di networking art nel 1993/94 con Dada e StranoNetwork e poi insieme a vari gruppi: UnDo.Net, Quinta Parete e XS2WEB. Si è sempre interessato all’arte popolaresca, pittura minore e outsider-art.

Inserito da Enzo Correnti

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