Personale antipolitica

LA MIA PERSONALE ANTIPOLITICA, CHE è TUTTO TRANNE UNO SLOGAN

La lega è stato un movimento e poi un partito basato esclusivamente su idee separatiste e razziste: prima lo slogan era “i terroni a casa loro, i pecorari a casa loro e in genere tutti quelli che non sono padani (ma poi chi cazzo sono i padani: gli abitanti della padania? quindi i sardi sono gli atlantidei…) a casa loro”; oggi lo slogan è cambiato, perché serve anche il voto dei meridionali brutti sporchi e nullafacenti, ora si urla “gli stranieri a casa loro”, ovviamente per stranieri non si intendono americani, inglesi, francesi, giapponesi, ma quelli che hanno una pigmentazione un po’ sopra il bianco.

Non è una questione di colore, cerchiamo di capirci, è che questa gente non ha soldi da dare.

Un emirato arabo, ricco da fare schifo, è simpatico e gli si offre anche il culo, invece un arabo qualunque è pericoloso perché ora tagliano a pezzi le ragazze e le mettono dentro una valigia. Lo fanno anche gli italiani, ma è comunque diverso…

Quando sento – soprattutto un meridionale o un sardo che – l’ho scoperto vivendo al nord – non siamo davvero meridionali o terroni, non perché viviamo in un’isola ma perché abbiamo sangue torinese… davvero?

Io non me lo sento per niente questo sangue torinese: ogni giorno che passa mi sento sempre più scorrere nelle vere la mia terra e non dimentico mai chi sono e sicuramente non sono un padano perché non sono nata nella terra di mezzo chiamata padania (l’uso del minuscolo non è casuale). Ogni volta che sento un meridionale dire “speriamo che vinca Salvini che può restituire l’Italia agli italiani”, vorrei ricordare a questi coloro che per Salvini l’Italia non sono i meridionali.

E’ un suo punto di vista – sbagliato, ignorante, antistorico ecc ecc – ma fa il suo gioco: Salvini è furbo! e francamente, non riesco neppure più ad avercelo in antipatia: lo trovo viscido e tante altre cose ancora, ma non più Di Maio, di Berlusconi, di Renzi ecc.

Chi veramente mi fa senso sono gli altri, i cittadini che votano (lui). L’Ignoranza è una gran brutta malattia e mi rendo sempre più conto che a certe gente il buco del culo non serve: la merda esce dalla bocca.

Michela Pisu

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail