Pierluigi Mannino: il “Fois” strumento di crescita economica e sociale

Pierluigi tu sei stato ospite dei docenti e degli studenti del Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois” di Cagliari, che idea ti sei fatto della situazione?

Come è possibile che a Cagliari il Liceo Artistico storico, quello che ha la maggiore utenza nell’isola tutta, ad oggi sia privo di una sede fissa di pertinenza storica, culturale e didattica?

Sono stato ospite di una realtà che, confesso, non conoscevo e che mi ha, piacevolmente, sorpreso.

Ho visto negli occhi dei docenti e degli studenti la luce della passione, dell’amore verso quelle discipline di studio.

L’amore per l’Arte.

Al tempo stesso, però, ho visto la delusione di chi si rende conto che, tra coloro che decidono della loro sorte, non è chiara la specificità della loro scuola e che non vi è neanche la propensione all’ascolto e alla comprensione.

E’ inconcepibile che un istituto come il Liceo Artistico Cagliaritano non abbia una sede adeguata, unica e dignitosa.

“Al tempo stesso, però, ho visto la delusione di chi si rende conto che, tra coloro che decidono della loro sorte, non è chiara la specificità della loro scuola e che non vi è neanche la propensione all’ascolto e alla comprensione.”

L’istruzione Artistica pubblica a Cagliari arriva soltanto nel 1968, in ritardo di più di cinquant’anni rispetto la riforma Gentile, ma l’anomalia Cagliaritana rispetto la formazione artistica, non si ferma al Liceo Artistico, Cagliari è anche l’unica città metropolitana d’Italia e d’Europa, ancora priva d’Alta Formazione Artistica, in ritardo di secoli rispetto le altri Capitali Europee, non sarebbe il caso di cominciarci a ragionare politicamente sul serio?

Credo che non solo sarebbe il caso di iniziare un simile ragionamento ma che sia doveroso farlo ed anche in fretta.

Fa sorridere (o forse, piangere) il fatto che una città che ambiva a diventare Capitale Europea della Cultura non abbia individuato nella presenza del Liceo Artistico uno dei punti di forza per la candidatura. Questo dimostra che la politica, troppo spesso, è superficiale e non riesce ad affrontare i problemi nel modo migliore.

E tutto ciò fa sorridere ancor di più perché questi errori li fa soprattutto quella parte politica che, abusivamente, si appropria della cultura.

Se ne riempie la bocca ma solo perché “fa figo farlo” e qualche allocco che ci crede si trova sempre.

La Cultura non è né di destra e né di sinistra, la Cultura è di chi la fa sua con lo studio e l’apertura mentale, senza pregiudizi.

“Fa sorridere (o forse, piangere) il fatto che una città che ambiva a diventare Capitale Europea della Cultura non abbia individuato nella presenza del Liceo Artistico uno dei punti di forza per la candidatura. Questo dimostra che la politica, troppo spesso, è superficiale e non riesce ad affrontare i problemi nel modo migliore. E tutto ciò fa sorridere ancor di più perché questi errori li fa soprattutto quella parte politica che, abusivamente, si appropria della cultura. Se ne riempie la bocca ma solo perché “fa figo farlo” e qualche allocco che ci crede si trova sempre.”

Cagliari è anche la città metropolitana d’Italia e d’Europa con il più alto tasso d’emigrazione di giovani tra i 18 ed i 30 anni, nell’isola che ha il più alto tasso di dispersione scolastica Europea, quando si comincerà a ragionare seriamente sul diritto allo studio ed all’Alta Formazione Artistica come da prassi avviene altrove? In Sicilia sai quante Accademie di Belle Arti ci sono? Nove. Nell’isola l’Alta Formazione Artistica sembra fermarsi a Sassari, eppure Sassari e Cagliari distano quanto Napoli e Roma.

La Sicilia e l’Arte, evidentemente, hanno un rapporto migliore di quello tra la Sardegna e l’Arte.

Qui ci troviamo di fronte ad un Istituto scolastico che vede, annualmente, aumentare le richieste di iscrizione.

Questo dovrebbe far riflettere.

Potrebbe essere uno degli strumenti per combattere la dispersione scolastica ma non solo.

Potrebbe essere, quello dell’Alta Formazione Artistica, un’arma in più per far sì che la Cultura, nel senso più ampio del termine, diventi strumento di crescita economica e sociale.

Purtroppo devo constatare che il Liceo Artistico Cagliaritano viene vissuto dall’Amministrazione cittadina come un corpo estraneo e non si riesce a vederne la specificità e le potenzialità.

Da poco, durante una riunione di commissione, ho affermato che, ad esempio, per la realizzazione delle iniziative di animazione dell’estate Cagliaritana si sarebbe potuto coinvolgere il Liceo Artistico.

Apriti cielo, un esponente dell’attuale maggioranza ha sbottato e ha dichiarato che ormai si stava arrivando al ridicolo con questa storia dell’Artistico….

Ennesima dimostrazione che la Cultura non è di sinistra se non a parole.

“Qui ci troviamo di fronte ad un Istituto scolastico che vede, annualmente, aumentare le richieste di iscrizione. Questo dovrebbe far riflettere. Potrebbe essere uno degli strumenti per combattere la dispersione scolastica ma non solo.”
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