Pino Morales il pittore della luce e i colori

Pino Morales il pittore della luce e i colori

Pino Morales il pittore della luce e i colori.

L’artista Pino Morales approccia ogni idea in maniera diversa, risultando in imprevedibili quadri con il suo stile unico, un tratto maturo, meraviglioso il gioco di colore, originale il contenuto! motivo per cui abbiamo avuto l’onore di intervistare questo interessante talento!

 

Il pittore Pino Morales ha iniziato la sua carriera artistica nel lontano 1967 finita la scuola d’Arte con un maestro di pittura favoloso,  Antonio Fiorinelli,  titolare di cattedra di pittura all’accademia di Brera; le  opere di Morales hanno preso la strada internazionale verso la via di Boston, Chicago, Los Angeles, San Francisco, Las Vegas, Mosca, Berlino, Svizzera, Francia e buona parte di alcune città importanti d’italia, quale Milano, Torino, Bologna, Roma e tante altri luoghi.

La sua prima opera risale al mese di settembre del 1967, questa è  per lui la sua opera più bella

Pino Morales il pittore della luce e i colori
prima opera dell’Artista Pino Morales

 

“ho anche avuto la fortuna di girare mezzo mondo, Dalla vicina Svizzera, Austria, Francia, California, Nevada”

Ora poniamo delle domande al Artista Pino Morales per conoscerlo meglio:.

Mio caro Pino se dovresti spiegare  la tua arte in una frase o, ancora meglio, in una parola.

LA LUCE ED I COLORI CALDI….

Pino Morales il pittore della luce e i colori
Questo è uno di quei quadri che fa impazzire l’artista stesso.

Quale il dipinto che più mi piace?

E’ una domanda difficile e lo sai. tu diresti mai ad una mamma quale dei suoi numerosissimi figli è il più bello?

Dovendo dare una risposta, una a caso quello di Menaggio, è il mio secondo dipinto eseguito in contemporanea col primo, è quello con i tetti rossi, un lago, quello di Como e un leone in marmo in evidenza;

Chi ti ha ispirato nella tua carriera?

Ho detto mio padre, devi sapere che da ragazzino la scuola elementare mi aveva attribuito che ero un anfant prodige, perché già alla quarta elementare, anni nove, mi ero classificato, in un concorso “nazionale” della FILA (una marca di matite) al secondo posto in assoluto!

Quindi, il talento, era già nel mio DNA.

Poi tanta scuola prestigiosa , il mio maestro di pittura un certo Antonio Fiorinelli, titolare della cattedra di pittura dell’Accademia di Brera…mi ha dato tutto ciò che serviva per diventare un bravo artista!

Se non avessi fatto l’artista cosa avrei voluto fare?

Ti fornisco delle notizie che lascerebbero a bocca aperta i migliori narratori, e ti accenno qualcosa, già a 16 anni vengo ingaggiato da una squadra di calcio, oggi di serie C, strapagato, attività che interrompo per andare a servire lo Stato, allora era obbligatorio, e quindi, ho scelto la G.di F., Ho vinto alcuni specifici concorsi e una volta assegnato in reparti della Lombardia mi viene assegnato un prestigioso incarico quello di dirigere una squadra di “servizi” operanti nella zona del Lago di Como e con sede a Menaggio, In Italia vuol dire spionaggio all’estero controspionaggio… capirai che soddisfazione… Verso la fine del 1966 decido di contrarre matrimonio, con la mia fidanzata, abitante a Tropea, e così vengo assegnato al Comando di Vibo Valentia per poi diventare anche comandante di Tropea. Salto altri dettagli e vengo assegnato al comando della Tenenza di Taormina da dove mi dimetto tre anni dopo per abilitarmi per l’esercizio della professione di commercialista che svolgo in S.Teresa di Riva dal 1981 al 2000. Nel contesto credo nel 1990 mi viene assegnata la cattedra di esperto commerciale all’Istituto tecnico commerciale di Taormina che reggo per un solo anno scolastico per dedicarmi alla mia grande passione che non ho mai trascurato, così cedo tutto al mio erede, mio figlio Stefano e finalmente e, a tempo pieno, svolgo nel migliore dei modi l’Arte! Quindi cosa avrei voluto fare se non avessi fatto …; ti rispondo l’artista!

Pino Morales il pittore della luce e i colori
Paesaggio di Pino Morales

 

Daresti qualche consiglio a chi vorrebbe diventare un pittore?

Rispondo dicendo che svolgo già dei servizi di insegnamento agli alunni delle scuole elementari e medie come facente parte di un Gruppo artistico locale che si è posto proprio l’obiettivo di sviluppare l’arte e la poesia nella nostra meravigliosa riviera Jonica messinese.

A Cagliari con grande mio dispiacere manca l’accademia delle belle Arti, cosa ne pensi?

Una bellissima domanda, cosa ne potrei pensare se io mi nutro d’arte e qui, non solo io, sembra che risulti molto fondata l’affermazione che la bellezza dell’arte salverà il mondo! Anche il Santo Padre ebbe a dire che noi artisti siamo i poeti della bellezza.
Detto ciò, non disporre, in un’isola così grande come la Sardegna e così piena di arsura per l’ Arte in generale, è un affronto grave alla tradizione storica del territorio, alla cultura e l’arte in generale. Lottate che vincerete…questa meravigliosa scommessa.

Sara Mandas

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