Populismo parassitario

POPULISMO

Voi, che il giorno dopo il massacro alpino, quando i macellai lavoravano per indicarvi altri colpevoli, altri nemici, avete abboccato garantendo al paese ventiquattro anni di oblio della ragione e 24 anni di ricchezza, per chi aveva già trasformato le ossa dei vostri fratelli rimasti sull’Adamello in lucrosi dividendi;
Voi, che assistevate giubilanti alle bandierine avanzanti sui cartelli dell’impero, senza punto adombrarvi per il massacro dei vostri fratelli africani;
Voi, che il giorno della liberazione, sbracciandovi come se foste vincitori guardavate mestamente alla sconfitta;
Voi, che osservavate languidi la borghesia nazionale assassina, riscopertasi vergine grazie ai rapporti dell’ultimo minuto con la resistenza;
Voi, che v’improvvisavate “uomo qualunque”, persino scontenti dell’autoritarismo fascista della Repubblica;

“Voi, che assistevate giubilanti alle bandierine avanzanti sui cartelli dell’impero, senza punto adombrarvi per il massacro dei vostri fratelli africani; Voi, che il giorno della liberazione, sbracciandovi come se foste vincitori guardavate mestamente alla sconfitta; Voi, che osservavate languidi la borghesia nazionale assassina, riscopertasi vergine grazie ai rapporti dell’ultimo minuto con la resistenza; Voi, che v’improvvisavate “uomo qualunque”, persino scontenti dell’autoritarismo fascista della Repubblica…”


Voi, che vagite banalità xenofobe e razziste, prese a prestito da chi riesce a formulare un pensiero reazionario quasi compiuto;
Voi, che “né di destra, né di sinistra” lastricate la via ai nuovi-vecchi assassini;
Voi, che guardate ai nazionalismi come succedaneo all’imperialismo creato dalle borghesie nazionali e non ne siete consapevoli;
Voi, che pensate sia giusto risolvere il problema della miseria con un bonus elettorale o con un “reddito di cittadinanza” dimenticando, se mai l’avete saputo, che già la Roma imperiale oltre duemila anni or sono distribuiva il grano al popolino, per continuare la sua politica di conquista senz’essere disturbata.

“Voi, che “né di destra, né di sinistra” lastricate la via ai nuovi-vecchi assassini; Voi, che guardate ai nazionalismi come succedaneo all’imperialismo creato dalle borghesie nazionali e non ne siete consapevoli; Voi, che pensate sia giusto risolvere il problema della miseria con un bonus elettorale o con un “reddito di cittadinanza” dimenticando, se mai l’avete saputo, che già la Roma imperiale oltre duemila anni or sono distribuiva il grano al popolino, per continuare la sua politica di conquista senz’essere disturbata.”


Ecco, voi ne siete inconsapevoli (forse), ma fate parte, in modo subordinato, della quota d’umanità propriamente definibile parassitaria.

Il vostro problema è che siete anche incapaci di rendervi conto che l’umanità ha già messo in cantiere il farmaco idoneo a debellarvi.
Forse varrebbe la pena di pensarci.

G Angelo Billia

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