POSIZIONE POLITICHE PER I BRAND

SHAKIRA-PIQUE’ E LE POSIZIONI SULLE FAIDE PERSONALI DEGLI ARTISTI CHE DIVENTANO POSIZIONE POLITICHE PER I BRAND
I fatti sono semplici:
la cantante Shakira e il calciatore Gerard Piqué dopo quasi 10 di relazioni si separano a causa dei tradimenti di lui.
La cantante ha scritto vari pezzi sull’accaduto, l’ultimo dei quali Music Session 53 con il rapper argentino BZRP.
Il brano raggiunge a breve 120 milioni di visualizzazioni, diventando virale. Due versi all’interno della canzone destano particolare scalpore:
“Hai scambiato una Ferrari con una Twingo
Hai scambiato un Rolex con un Casio”
In questi due versi Shakira paragona se stessa a prodotti di lusso mentre la nuova compagna di Piqué viene con disprezzo paragonata a delle marche da poracci.
Il problema non è in sé l’uso delle marche per narrare qualità di persone o dinamiche relazionali, la trap infatti ha sdoganato questo immaginario che ormai è diventato la norma nel mondo della musica pop.
Il problema invece sorge nella percezione del ruolo dei brand nella questione: chi ascolta trap non ha mai chiesto ai brand di prendere posizione sul perché ed il come vengono citati nelle canzoni.
Brand e trapper rimangono due mondi diversi, in cui il secondo prende pezzi del primo e li utilizza come meglio crede, mentre il primo si limita a pagare l’artista (se gradisce la citazione) oppure a rimanere indifferente se non la gradisce.
Nella faida Shakira-Piqué invece è accaduto qualcosa di diverso:
una parte del pubblico ha chiesto ai brand nominati dalla cantante colombiana di prendere posizione sulla fine della relazione, schierandosi con lei o con Piqué.
Una richiesta che gli addetti marketing dei brand hanno percepito di primo impatto come assurda: perché la Casio o la Renault (produttrice della Twingo) dovrebbero schierarsi pro o contro una cantante e un calciatore?
La risposta del pubblico è molto interessante: perché schierarsi pro o contro uno dei due diventa una posizione politica (!!).
Infatti nelle decine di migliaia di commenti, interventi, ecc sulla questione emerge che una parte del pubblico ritiene che Shakira è stata vittima di una relazione tossica, e quindi pretende che le marche che Shakira associa alla nuova compagna di Piqué (la Casio e la Renault) emettano un comunicato ufficiale in cui condannano la misoginia e la violenza sulla cantante perpetrate da Piqué.
Dall’altra parte una nutrita schiera dei fan di Piqué pretendono che i marchi citati da Shakira con disprezzo diano il loro appoggio al calciatore, emblema degli uomini vessati dalle ex, a cui si aggiungono donne che vedono nel giudizio negativo dato da Shakira sulla nuova compagna dell’ex una forma di violenza perpetrata da una donna ricca, non più giovane e famosa su una giovane, povera e sconosciuta.
La questione interessante è duplice:
le dinamiche relazionali fra star del mondo mediatico diventano tematiche politiche, e su queste tematiche politiche i brand citati nella diatriba devono prendere posizioni politiche… pro o contro il maschilismo, pro o contro le relazioni tossiche, pro o contro la violenza di una donna “più vecchia” su una più giovane.
In un mondo dove la politica parlamentare è totalmente screditata e i temi sociali sono pressoché spariti dal dibattito giornalistico e politico, ecco che riemergono in modi e in un contesto totalmente nuovo: lo scontro fra star dello showbiz e i brand.
Federico Leo Renzi