PROVE GENERALI LOCKDOWN AUTUNNO/INVERNO

LA ZONA GIALLA IN SICILIA E’ SOLO L’INIZIO: COMINCIANO LE PROVE GENERALI PER IL LOCKDOWN AUTUNNO/INVERNO

La Sicilia fa da apripista: il governo la condanna alla zona gialla perché “feudo dei novax”.
Il fatto che le terapie intensive non siano state aumentate dopo 18 mesi di pandemia, la profilassi 0 sui luoghi di lavoro, i trasporti pubblici sovraffollati, ristoranti/alberghi/locali riempiti perché altrimenti fallivano in massa, l’assenza di qualsiasi sistema di tracciamento dei positivi, ecc ecc ovviamente non c’entrano nulla… il governo e la stampa sono perfettamente concordi:
i vaccinati siciliani sono del 7% in meno rispetto alla media italiana e quindi questa è la causa prima ed unica dei problemi pandemici dell’isola.
Presto anche la Sardegna verrà “punita”, poi seguiranno a ruota le altre regioni.
Una volta stabilito che il vaccino è la soluzione, ma lo può essere solo se si arriva per lo meno al 95% della popolazione con doppia dose (il 30 settembre arriveremo all’80% secondo quanto dichiarato dal generale Figliuolo), la sola presenza di una manciata di non vaccinati può diventare un’ottima scusa con cui l’esecutivo può tornare ad imporci le restrizioni a noi ben note.
L’aver trasformato la vaccinazione nell’unica arma e nell’unica profilassi contro il covid permette al governo di eliminare dalla discussione pubblica (e dal bilancio delle casse dello stato) ogni altra forma di prevenzione, e di aver in mano un’ottima arma di ricatto nei confronti dei cittadini e dei politici locali che per i più svariati motivi non sono allineati con l’esecutivo.
Per chi ha il green pass in seguito al vaccino, questo ricorda un dettaglio di non poco conto:
quello che il green pass ci “elargisce” sono privilegi e non diritti, che possono essere ritirati in qualsiasi momento a discrezione dell’esecutivo a guida Draghi.
Federico Leo Renzi
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