Quando il selfie androide emoziona

Umanità androide in andropausa

Siamo emotivi, emozionali, empatici e sempre più legati alle nostre protesi meccaniche e digitali.

Siamo affettivi in contesti sensoriali anaffettivi.

Siamo tridimensionali in mondi sempre più bidimensionali.

Siamo reali in territori e comunità sempre più virtuali.

Ci innamoriamo delle nostre macchine e dei nostri smartphone e computer e loro s’innamorano di noi, ci riconoscono al tatto, al sorriso e spesso ci rendono la vita meno complicata quando dialoghiamo con loro.

Emotional Droid l’ultimo  pezzo elettronico di Gangalistics, il più globale e indipendente degli artisti isolani di questo millennio,  ci fotografa con un selfie in tutta la nostra mutata umanità.

Ci mostra tutti i nostri sorrisi e le nostre facce, non più analogiche, da droidi affidate al Big Data che ci archivia e cataloga con i suoi algoritmi che ci dettano il nostro ritmo.

Questa nuova istantanea digitale di Ganga pubblicata dalla Nootempo factory, è disponibile sulle maggiori piattaforme di distribuzione digitale, chi non l’acquista e ascolta sappia che è destinato ad affogare nella sua dipendenza e solitudine digitale senza consapevolezza, e il suo smartphone non l’aiuterà a tornare ad essere umano.

 

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