Quando l’operaio vota Casa Pound…

La differenza che esiste tra un lavoratore precario e un intellettuale di sinistra è questa:
il lavoratore precario deve lavorare tutto il giorno senza alcuna tutela, senza alcuna garanzia per il mese dopo, senza alcuna speranza di assistenza o pensione, subendo umiliazioni da inizio rivoluzione industriale… e quando torna a casa deve tirare su le forze per fare due chiacchiere con i figli e per dare un bacio alla compagna prima di crollare addormentato come una merda.
L’intellettuale di sinistra guadagna dalle quattro alle sette/otto volte il lavoratore precario, con la sicurezza di guadagnarlo per tutta la vita, con la sicurezza della pensione, con la possibilità di integrare il già cospicuo stipendio con cospicue somme elargite dal politichetto di turno per qualche progetto o collaborazione tra amici intellettuali di sinistra, con pochissime ore di lavoro effettivo e con tanto, tanto tempo libero per tenere orazioni di splendide rivoluzioni comuniste, flirtare, rimorchiare e trombare le compagne dei lavoratori precari caduti secchi addormentati a fine giornata nei campi di cotone.

Altre domande stupide sui motivi per cui gli operai votano Casa Pound?

P.s. io per fortuna soffro d’insonnia e ho ancora un terrificante gancio sinistro…

Antonio Musa Bottero

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