Quilo e Kumalibre: “Ci hai rotto il cazzo come il Covid!”

Può il Covid 19 divenire una metafora poetica e politica?

Quilo e Kumalibre nel nome del “ci hai rotto il cazzo come il Covid!” dimostrano di si.

Il postulato, l’ipotesi e la tesi che dimostrano è che certa cultura e certi artisti, abbiano modificato così tanto il ruolo sociale dell’artista, quasi a intaccarlo, modificarlo e ucciderlo, proprio come il Covid.

Quilo e Kumalibre hanno gli anticorpi naturali al virus del pensiero unico d’artista, ma quanti sono gli artisti che hanno rinunciato al proprio ruolo sociale e culturale, pur di continuare a elemosinare (e non autodeterminare) lavoro?

Il testo, nella sua apparenza ingenuità, evidenzia come in questi tempi  artisti che sposano pensiero unico e omologazione culturale, lo facciano per un briciolo di visibilità mediatica, ma nel nome di questo siamo sicuri che siano artisti?