Quilo: quale indipendentismo senza un popolo?

L’indipendentismo, alias autonomismo, alias sovranismo è purtroppo imbrigliato spesso nei soliti beceri personalismi.

C’è sempre questa confusione di fondo che non permette di capire, di costruire, ma di generare solo un micro cosmo di tifoserie apposte che a volte, non tutte, si uniscono e fanno progetti pre elettorali.

Io ragiono in prospettiva pur non essendo un politologo ma un SARDO, un cittadino consapevole.

Inutile oggi non tener conto dell’enorme onda 5stelle che in Sardegna è arrivata eccome e ha raccolto (eppure alcuni di questi leaders dicevano che sarebbero morti).

Direte:

Ma le italiane non sono le nazionali sarde, ok certo.

Ma dai quei 20 mila voti devi partire ora, subito, adesso, e se si ragiona in prospettiva te ne servono almeno più del doppio per mettere qualcuno in Regione Sarda.

Questa volta con l’onda lunga 5stelle che alle scorse elezioni non si era paventata.

Direte si ma con loro ci si può ragionare.

E chi lo ha detto che si alleano con un blocco nazionale sardo?

E chi lo ha detto che sarebbero disposti a collaborare?

Loro che ancora oggi non si sono espressi sulla questione dell’autodeterminazione del popolo sardo.

Il discorso est longu meda

Senza Partecipazione, condivisione e coinvolgimento di quei 20 mila sardi che per convinzione e coscienza hanno deciso di votare; senza primarie di coalizione in vista di un possibile blocco allargato (vero) nazionale, sarà molto dura avere rappresentanza nella nostra stessa terra.

No abbastat prus ciaciarrai e gasarsi dicendo ” prenderemo il 10% , prenderemo il governo della regione..” e bla bla bla nei social, basterebbe essere umili, essere determinati e realisti.

Basterebbe anche una comunicazione più convincente e ben diretta da un team di professionisti; forse, dico forse, basterebbe.

Perché, sapete, non basta prendere 600 like a post per essere popolari, per convincere e per vincere.

Altra cosa (e sarebbero davvero tante ); nessuno tanto meno uno come me dice che i leader’s dell’indipendentismo storico devono essere buttati al macero, hanno fatto battaglie storiche importantissime, hanno sacrificato la loro vita, hanno sbagliato spesso ma restano sempre in prima linea da sempre; solo che, oggi non è più possibile che essi siano quelli che decidono.

Bisogna aprire porte e finestre e coinvolgere nuove figure competenti giovani o meno giovani e donne, tante donne preparate.

Potrei continuare ma mi fermo qui, perchè io vedo il sereno solo se prima di tutto costruiamo una strada sulla quale un popolo consapevole possa camminare, diversamente blocchi, blocchetti e movimentini han poco da fare senza un Popolo.

Quilo

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