Quilo (Sa Razza): Ma l’arte residente nell’isola?

Il silenzio assordante di certi pseudo Intellettuali che da sempre si lavano la bocca di arte, cultura.
Tranne pochi molto pochi non ho sentito nessuno parlare di artisti residenti sardi, di gente che scrive canzoni, poesie, gente che fa dell’arte il suo lavoro.
Un settore che si sta disintegrando e che non ha nessuna linea guida per una sua possibile “apertura.
Potrei fare nomi altisonanti e probabilmente li farò a modo mio.
Eccelsi scrittrici e scrittori, cineasti, artisti che stanno li alla finestra, stanno a guardare.
Perché sapete, è possibile ripartire.
Si può fare in modo intelligente, sicuro ma mi sembra che questi irresponsabili pensino che tanto dell’arte chi se ne frega, della cultura chi se ne frega; non è un lavoro come gli altri.
Va bene così.

Noi artisti non vogliamo elemosine!

Noi artisti siamo bravi solo quando ci sono le raccolte Fondi (per ospedali a cui avrebbe dovuto pensarci uno STATO che si rispetti); siamo molto bravi a far vetrina in molti casi per far si che tutti siano relegati al ruolo di Intrattenitori e giullari di corte.

Continuerò a battallare nel mio piccolo i
nsieme a chi vuole ripartire davvero. Se muore la musica, l’arte muore una parte di vita stessa.

Ricordatevi, molti artisti piccoli e grandi investono tempo, denari e studio nelle loro opere e sono circondati da altre maestranze che lavorano con loro.

Ora giù la maschera.
Quilo dei Sa Razza
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