Reddito di cittadinanza? Sono arresti domiciliari!

DI MAIO E IL REDDITO DI CITTADINANZA

Il reddito di cittadinanza di Di Maio sta prendendo sempre più la forma degli arresti domiciliari, esattamente come il reddito di inclusione di Pigliaru e Zedda.

Il povero deve essere umiliato, marchiato, accampato in catene fuori dalle mura del palazzo, pendente dai vincoli del vassallo gestore unico e infallibile della miseria, elargitore del tozzo di pane sputato che serve a tiranneggiare sul povero, sui suoi acquisti, sulla priorità dei suoi bisogni e desideri, sul suo futuro lavoro, sulla sua dignità.


Tutto questo è osceno.

E ancora più oscene sono le canaglie che hanno governato sino a ieri distruggendo il mondo del lavoro, il welfare, la previdenza, l’istruzione, la ricchezza del patrimonio industriale dello Stato, la sanità, e che ora criticano questi maiali da destra, negando la necessità di uno strumento di supporto per l’enorme massa di poveri privati del lavoro e della dignità proprio da loro, dalle loro politiche liberiste, feroci quanto fallimentari.

Antonio Musa Bottero

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