“Rhythm 0” di Marina Abramovic

Nel 1974 Marina Abramovic tiene una performance nella Galleria Morra di Napoli.

La performance s’intitola “Rhythm 0” e consiste in questo: sopra un lungo tavolo ci sono un pettine e un rossetto, una frusta, una catena e una bottiglia, una piuma e una lametta, più altri oggetti per un totale di 72.

“La performance s’intitola “Rhythm 0” e consiste in questo: sopra un lungo tavolo ci sono un pettine e un rossetto, una frusta, una catena e una bottiglia, una piuma e una lametta, più altri oggetti per un totale di 72.”

I visitatori li possono usare per interagire con lei.

C’è chi la trucca con il rossetto e chi le mette una rosa in mano; chi la taglia con la lametta e chi le succhia il sangue; c’è chi le mette una catena al collo e chi le fa impugnare la pistola mettendole il dito sul grilletto per poi puntarla contro di lei.

C’è chi la lega alla sedia e chi la palpa.

Lei resta lì per sei ore, impassibile, e poi, stremata, attraversa dignitosamente la sala per uscire di scena.

Se vogliamo trovare un’opera simbolo da postare in questa giornata mondiale contro la violenza sulle donne, io non ne ho di migliori.

“Lei resta lì per sei ore, impassibile, e poi, stremata, attraversa dignitosamente la sala per uscire di scena. Se vogliamo trovare un’opera simbolo da postare in questa giornata mondiale contro la violenza sulle donne, io non ne ho di migliori.”

Sono passati più di 40 anni, ma “Rhythm 0” resta sempre – e purtroppo – di grande attualità.

Per questo la considero un capolavoro.

“Sono passati più di 40 anni, ma “Rhythm 0” resta sempre – e purtroppo – di grande attualità. Per questo la considero un capolavoro.”

Carlo Vanoni

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