Ricordiamo la scomparsa di Gianfranco Baruchello aveva solo 98 anni

È con grande dolore la notizia della scomparsa di Gianfranco Baruchello, un artista pioniere e visionario la cui carriera per tutta la vita ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte a livello globale.

La pratica di Gianfranco era tanto sorprendente quanto intellettualmente stimolante. Aveva la capacità unica e vitale di combinare il poetico e il filosofico, l’alto e il basso, la strada e la biblioteca, l’industriale e l’intellettuale. Lodato per il suo approccio unico e che spinge i confini, Gianfranco ha sperimentato incessantemente un’infinita varietà di mezzi che vanno dalla pittura alla scultura, video, performance e installazione. Nelle sue opere Baruchello ha smontato gli snodi ei legami più sicuri e prevedibili dell’avventura nell’incerto, nel possibile, nel piacere del pensare, attraverso un’ars combinatoria che non esclude il diverso, né l’insignificante. Negli ultimi decenni abbiamo avuto la fortuna di sperimentare e imparare dalla complessità della sua mente e pratica, qualcosa che non solo rimarrà caro ai nostri cuori, ma anche al nostro cervello per sempre.

Considerato dal mentore Marcel Duchamp come suo erede, Gianfranco è stato una figura chiave nei movimenti artistici e nei cambiamenti socio-politici del secolo scorso, e un prezioso amico di innumerevoli influenti personaggi storici, artisti e intellettuali. Baruchello era un anti-maestro, un essere umano sempre curioso e umile, che si prendeva cura dei giovani colleghi artisti, studenti e pensatori: la sua eredità va ben oltre l’incredibile qualità delle sue opere, e rimarrà come una pietra miliare fondamentale del XX e XXI secolo.

Nato a Livorno nel 1924, Baruchello è stato attivo fino ai suoi ultimi giorni, con lo stesso spirito pungente e provocatorio che lo ha guidato per tutta la vita. Dalla letteratura e dalla filosofia alla scienza e alla tecnologia, la sua capacità di trarre ispirazione da una gamma incredibilmente ampia di fonti, lo ha spinto a creare un’arte che fosse sia personale che universale. L’ampiezza e la generosità della sua carriera onnicomprensiva rimangono come una testimonianza preziosa e senza tempo della grandezza del suo cuore.

cordialmente noi artisti.