Rino Squillante: la grettezza del pittore!

C’è una convinzione che serpeggia tra lo strato più gretto dell’ambiente artistico, uno strato di cui fanno parte (haimè) anche tanti studenti d’arte e professori.

Si pensa che aver abbandonato la Pittura sia una debolezza dell’arte contemporanea pensando che ci sia un qualcosa di eroico nel continuare a dipingere anche facendo opere insignificanti e di una pessima qualità.

Passo gran parte del mio tempo a spiegare agli studenti che bisogna guardare indietro per indagare e intorno e avanti per capire affinché si possa essere contemporanei a se stessi e alla propria esistenza.

La cosa preoccupante è quando la frustrazione di chi non è in armonia con il suo tempo diventa arroganza, prepotenza e superbia.

Nelle nostre scuole d’arte si perde molto tempo per produrre un allineamento al presente e questo comporta ore, giorni, mesi , anni sottratti alla sperimentazione e alla ricerca.

Penso, tra l’altro, che il tempo che abbiamo a disposizione sia molto meno di quello che pensiamo di avere e che non possiamo più lasciare che la storia, poi, racconti quello che è successo.

C’è una urgenza di vivere che non può permetterci di perdere sguardi e tempo per quadri che si dimenticano così come si dimenticano le foto nei computer.

Rino Squillante, Artista, Maestro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli

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