Roberta Gaviano: Cagliari, l’arte insegna a vivere

Roberta Gaviano: Cagliari, l’arte insegna a vivere

Mi hanno chiesto di elaborare un pensiero che riguardasse lo stato dell’arte cagliaritana e più nel dettaglio l’anomalia del Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois”.
Ho deciso di buttare giù due righe oggi, a seguito della notizia della scomparsa della professoressa Achenza.
Non ho avuto il piacere di conoscerla personalmente ma colgo l’occasione per dedicare a lei queste parole, sono certa che non se la prenderà se ne farò un simbolo in questo scritto.
Sono stata un’alunna del Liceo artistico Brotzu (All’epoca Foiso Fois) dal 2007 al 2010, dopo un’amara esperienza in una scuola con tutt’altre discipline.
Non ho intenzione di soffermarmi sulle materie perché in questo contesto lo ritengo superfluo, ma preferisco parlare dell’arte nel suo significato più ampio, significato che ho imparato proprio in questo liceo.
Dopo solo una settimana del mio primo anno, ricordo che i miei occhi avevano iniziato a lavorare in maniera differente da prima, ricordo che le montagne non erano solo più montagne, i palazzi non erano più solo palazzi e le nuvole non più solo nuvole, ma tutto era diventato un’eccezionale combinazione di linee, prospettive e colori che creavano qualcosa di terribilmente complesso.
Ed è qui che subentra la mia gratitudine.
Ho avuto la fortuna di avere dei docenti straordinari, con delle qualità che andavano molto aldilà della didattica fine a sé stessa.
Loro senza alcuna forzatura, sono riusciti ad alterare il mio concetto di “normalità”, fino a farmi vedere l’essenza più pura delle cose, che possono essere tutto e niente nello stesso momento e che anche un solo fiore visto da punti di vista diversi, può essere tanto complicato da farti sentire minuscolo al suo cospetto.
Mi hanno catapultato in una realtà sconosciuta che mi ha spaventato e intossicato, ma mi hanno dato anche gli strumenti per capirla, combatterla e cambiarla come volevo io, con la sola forza della mente, una mente nutrita e imbibita di informazioni preziose che tengo nelle tasche ogni giorno.
Ho imparato lì a non fermarmi davanti al genere, al colore, alla bandiera di un individuo, perché ho capito che dentro di sé quell’individuo ha quell’insieme di linee, prospettive e colori di cui sono fatte tutte le cose del mondo.
Mi sento di asserire, data la mia esperienza, che il liceo artistico non ti insegna solo a disegnare, progettare e scolpire, ma ti insegna l’arte, e l’arte ti insegna a vivere.
Cara Cagliari, insegna alla tua gente a vivere, indirizza le persone a cercare l’elevazione del loro spirito in ogni modo possibile.
Inserisco senza indugio la professoressa Achenza in quella cerchia di persone che ho citato prima.
Buon viaggio Annalisa, mi fa piacere pensare che potresti essere una di quelle nuvole che io vedo fatte di linee, prospettive e colori.

Roberta Gaviano

#SavetheFois

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