Roberto Saviano su Fidel Castro: dittatore, incarcerò qualsiasi oppositore.

Il giudizio storico di Roberto Saviano su Fidel Castro diffuso via social network:

Morto Fidel Castro, dittatore.

Incarcerò qualsiasi oppositore, perseguitò gli omosessuali, scacciò un presidente corrotto sostituendolo con un regime militare.

Fu amato per i suoi ideali che mai realizzò, mai.

Giustificò ogni violenza dicendo che la sanità gratuita e l’educazione a Cuba erano all’avanguardia, eppure, per realizzarsi, i cubani hanno sempre dovuto lasciare Cuba non potendo, molto spesso, far ritorno.

Fidel rappresentò i sogni di una generazione.

Tutto il mondo amò i barbudos, pronti a sfidare il gigante americano dalla loro piccola isola.

“Può sembrare un’utopia.

Bene, il nostro compito è dimostrare che non lo sia”.

Così parlava Fidel Castro.
C’è una morte silenziosa che avviene: è quella di smettere di sognare. Smettere di immaginare una realtà diversa dal tuo quotidiano per poter costruire una tua felicità.

Il fallimento del regime di Castro è una sconfitta silenziosa come i sogni che perdi lentamente.
Eppure quello di cui forse abbiamo bisogno è forse proprio di “qualche storia, un po’ di poesia”.

Tornare a sognare non facendo gli stessi errori.

Non compromettendo mai la libertà in nome di ideali superiori.

Roberto Saviano

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