Rumors, resi ciechi e vittime con carnefici

Rumors, resi ciechi e vittime con carnefici

Compassione per cio che concerne il fatto di essere vittime.
Giustizia per cio che invece concerne il fatto di essere carnefici.

Vittime di questo squallidissimo sistema contemporaneo dove per promuoversi e pubblicizzarsi e oramai ordinario costume il fatto di SFRUTTARE CINICAMENTE disgrazie, piaghe sociali,e qualsiasi sofferenza, armandosi di videocamera e concetti (buonisti) mistificati per assicurarsi un (canale di entrata) forzando la vulnerabilita’ “di quella tipica sensibilità incolta delle masse” (caratterizzata dall incapacità di osservare pesare e filtrare per mancanza di consapevolezza ), per poterle manipolare e direzionare a piacimento.
Il fatto è che poi li chiamano “COMUNICATORI” o dicono di loro”CHE PARLANO IL LINGUAGGIO DELL AMORE E DELL UNIVERSALITà”( e il bello è che essi stessi se ne autoconvincono), quei
carnefici di ogni percorso o tentativo di percorso volto al bene e alla creazione di valore.

Da questo modo di vivere, e da chi lo pratica, non posso far altro che prendere le mie dovute precauzioni e legittime distanze, ed esprimere il mio umile (ma per loro presuntuosissimo) sincerissimo disgusto.

Sandro Sibillo, compositore

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