“SARRI VS MANCINI” di Emiliano Deiana

Se la questione Sarri-Mancini nel nome di una omofobia demonizzata a tavolino, servisse a nascondere il fatto che il governo Renzi in pratica non ha fatto nulla per regolarizzare le coppie di fatto?
Insomma servirà pure un modo per distrarre il target politico (omofobo ed omosex) nella ricerca febbrile del consenso di massa.
Se bisogna individuare un nodo dell’omofobia culturale Italica quanto è comodo Sarri come capro espiatorio e da questo punto di vista quanto sarà simbolica la sua “squalifica”?
In quanto webzine che si occupa di arte e di comunicazione mediatica (anche di massa), abbiamo deciso di postare e diffondere l’intervento di Emiliano Deiana sulla questione Sarri-Mancini, divenuta virale mediaticamente, tentandone di capire il perché…

 

“SARRI VS MANCINI” di Emiliano Deiana


Ieri mi sono avventurato a commentare sulla vicenda di Sarri e Mancini. 
Mai lo avessi fatto.

Benché definissi Sarri un “asino ignorante” e invocassi per lui non già la squalifica – che arriverà comunque – ma una montagna di “calci in culo”.  

La mia colpa è stata quella di evidenziare una ovvietà: “le cose del campo restano sul campo”.

Non una condotta “omertosa”, ma una regola sportiva.

Chi ha commentato definendo “omertosa” questa condotta dovrebbe andare in villeggiatura nella Locride per capire la differenza fra omertà mafiosa e una condotta e una “regola” (non scritta) dello sport.

Una regola criticabile, ma che esiste e che, impurità delle impurità, io difendo. La difendo perché altrimenti una condotta scorretta – se superi la metà campo ti spezzo le gambe – dovrebbe essere classificata, se passasse le ipocrisie che leggo, dal Codice Penale come minaccia e l’intervento di Benetti a Liguori, che gli stroncò la carriera, in “lesioni personali”.

È giusto dire: “se superi la metà campo di spezzo le gambe”?

Ovviamente no: ma nessuno si sogna, dalla serie A alla Terza Categoria, di invocare radiazioni, squalifiche esemplari o, peggio, la legge penale o la decapitazione.
La finisco qui perché questa vicenda mi ha già preso troppo tempo.
Mancini, per me, resta un “furbacchione” che ha approfittato della crassa ignoranza di Sarri che non potrà essere curata di certo con una squalifica, per ragioni assai meno nobili della difesa dell’universo omosessuale in un Paese largamente omofobo come l’Italia. 
Il tutto condito da una ipocrisia di fondo.

Male atavico di questo Paese.
Passo e chiudo. 

Emiliano Deiana

 

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