Schiavi post ironici

Se la mia generazione si è annegata nell’ironia, la nuova si è condannata ad essere schiava della postironia.

Se l’ironia è la presa di distanza dell’intelligenza dalla una realtà (esterna o interna all’io) percepita come deludente ed invivibile, nella postironia l’intelligenza prende le distanze persino da se stessa, smascherandosi come illusione, ripiego da perdenti, riflesso grottesco dell’oggetto su cui si esercita.

Questo passaggio risulta tanto più evidente (e deprimente) leggendo le utopie prodotte dalla nuova generazione: società ideali a cui non si crede nemmeno per un attimo, possibili vite future descritte con un sottile senso del grottesco e del ridicolo, autori che ci rivelano fin dal principio che le hanno partorite per noia, scherzo, o per passare il tempo sulla tazza del cesso (vero).


Se la mia generazione teneva a portata di mano la pistola ironizzando se usarla o meno, la nuova si è infilata la canna in bocca, divertita dagli strani suoni che emette discorrendo di filosofia o arte mentre la pallottola in canna aspetta solo un click inavvertito del dito per sfondargli il cranio.

Federico Leo Renzi

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail