Schizzi: impostazione veloce di un volto

TAV.1

Foglio diviso in tre parti.

A Sinistra: un uovo capovolto al contrario.

In mezzo: un uovo capovolto diviso in due (come un uovo di pasqua).

A destra: un uovo diviso orizzontalmente da tre linee parallele che lo dividono in tre parti uguali.

P.S. Nella zona 2, alla metà della metà, tirare una parallela è la linea mediana degli occhi, dovrebbe anche corrispondere alla metà dell’uovo capovolto (chi l’ha detto che l’arte e la Matematica non hanno nulla in comune? Un’equazione è null’altro che una proporzione.

Tav.2

Dividere sempre il foglio in tre parti uguali e proseguire.

A sinistra:

Uovo diviso in tre parti uguali orizzontalmente e in due pari uguali perpendicolarmente.

Caratterizzare il personaggio o il volto che si sta studiando con le sopracciglia (solo ora mi sono reso conto d’avere scritto sopracciglie, correggo), le sopracciglia caratterizzano il volto che si sta studiando e sono uno degli elementi che ci aiutano a distinguere un volto da un altro.

In mezzo:

A partire dalle sopracciglia costruitevi un triangolo senza vertice che termina con la base nella zona mediana del volto, tutti i nostri nasi sono all’interno di un modulo come questo e sono nella zona mediana del volto di lavoro.

A destra:

All’interno di quel triangolo al centro del volto costruire la punta del naso (altro elemento caratterizzante un volto rispetto a un altro, come le sopracciglia.

Tav. Nr.3

Dividere sempre il foglio in tre zone di lavoro.

A sinistra: studio del naso da costruire all’interno di quel triangolo senza vertice (i due lati terminano all’inizio della sopracciglia).

In mezzo: applicare il naso che si è costruito nel volto che si sta studiando e comunicare a studiare la forma degli occhi in uno schema di partenza quadrilatero.

A destra: portare gli occhi dividendo il quadrilatero nella linea mediale che come abbiamo detto prima, è a metà della metà della zona intermedia di lavoro, disegnare (per non dimenticarlo più) tre occhi, di cui uno è proprio al centro del naso, perché la distanza tra i due occhi (destro e sinistro) equivale alla lunghezza di un occhio.

Tav. nr. 4

Dividere il foglio in due parti uguali.

A sinistra: in alto un terzo occhio, che ci ricorda come tra un occhio e un occhio ci sia sempre un occhio di distanza.

In basso uno studio dell’occhio che andremo a collocare nella tavola a sinistra dove stiamo caratterizzando il nostro volto.

Tav. nr.5

Dividere il foglio in tre parti uguali, dalla metà di un occhio e dalla metà di un altro occhio, tirare due linee perpendicolari verso il basso, determineranno i punti delle connessure labiali (angolo destro e sinistro delle labbra) al centro studiare l’equilibrio tra labbro superiore e inferiore da riportare poi nel volto che si sta studiando a sinistra, aggiungere il mento che si trova in asse con la metà del labbro inferiore.

In questo caso sono stato seguito bene in tempo reale, tornano le proporzioni, da osservare e studiare l’il volume che dalla punta del naso termina alle sopracciglia.

Errore d’impostazione, le confessare labiali sono in quella zona, ma sono alla metà dell’occhio destro e dell’occhio sinistro.

Tav. nr.6

Dividere in due parti, applicare le orecchie, da studiare in relazione a uno schema standard con un triangolo sovrapposto a un rettangolo nella zona mediale del vostro che si sta studiando.

Tav. nr.7 applicare il volume dei capelli.

Ricordarsi che i capelli sono un volume, non crescono sulla fronte cascano sulla fronte, quindi vanno costruite sul volto glabro e non nel volto.

Tav.nr.8

Applicare lo schema al volto finito con un tratteggio che lo renda volumetrico.

Fortemente stilizzato come volto ma torna nelle proporzioni, con un pastello a olio serve ora nascondere le linee di costruzione.

Volto di donna matura ben costruito seguendo lo schema di lavoro.

 

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