Scultura e natura ritrovino il dialogo!

Antonio Pirellas, cerchiamo di mettere un poco d’ordine, mi rivolgo all’artista, ma anche all’esperto di natura e ambiente.

Cosa accade ai Giardini Comunali?

Come mai per salvaguardare un albero, si è stati costretti ad abbattere una scultura di Mauro Staccioli, sullo sfondo un blogger attivista, Maurizio Ciotola, che ha ringraziato pubblicamente la giunta comunale Cagliaritana?

Tu eri per l’albero o per la scultura?

Mettere ordine ora non è facile!

L’albero, è un essere vivente ed era in grave sofferenza ancora di più d’estate perché sempreverde e rischiava di schiantarsi a terra.

Bene da parte dell’Amminstrazione di Cagliari, l’intervento in emergenza è stato finalizzato per salvare l’albero!

Sono fortemente convinto che bisogna essere dalla parte dell’albero e dell’arte !

Tra arte e natura non c’é opposizione, tanto che il maestro Staccioli aveva pensato ad un “dialogo con l’albero”.

Ora occorrerà trovare i soldi per risistemare la scultura.

Addetti ai lavori e storici dell’arte, si sono schierati invece contro questo modo di procedere dell’amministrazione comunale,  chiedono l’intervento della soprintendenza e che la scultura venga collocata nella sua area di pertinenza senza gravare con il suo peso sull’albero, mi sembra una richiesta legittima, tu come la vedi?

L’opera di Staccioli era “site specific”.

Concordo con gli storici dell’arte per una soluzione rapida di tipo tecnico, il terreno che ha ceduto rispetto all’equilibrio iniziale della scultura e con un perno alla base che riequilibri la stabilità.

Non hanno senso le imbracature e ponteggi atiestetici che non permettevano la fruizione dell’opera nell’insieme.

Episodi del genere, bisogna trovare la forza e il coraggio d’ammettere, che avvengono soltanto a Cagliari, luogo dove i linguaggi dell’arte, sembra non abbiano mai trovato un’identità culturale, sociale e collettiva riconosciuta dalla comunità.

Il fatto che Cagliari, sia l’unica città metropolitana d’Italia e d’Europa, ancora priva di un’Accademia di Belle Arti nel 2018, ha qualcosa a che vedere con tutto questo?

Ovviamente, credo anch’io nell’utilità dell’Accademia d’Arte a Cagliari che educhi al valore del patrimonio artistico e alla creatività.

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