Sean Scully, il Covid 19 e il Trumpismo…

Pensavo, con un poco di tenerezza, ad artisti storici come Sean Scully, che passati i settanta pensano realmente di potere arginare il Trumpismo e rappresentare il Covid 19 con questa forma di ricerca estetica novecentesca in un millennio nato complesso come questo.
Dalla mia prospettiva, mi sembra facciano un piacere immenso a Trump e a tutti i revisionisti della storia dell’arte contemporanea, che non comprendono e mai comprenderanno che quel nero è il Covid 19 e/o il fascismo che avanza.
Forse mi sbaglio, ma se mi sbaglio è perché ho sempre rifiutato l’idea dell’arte distaccata dalle masse e imposta alla masse barricata in un Museo, che è proprio quello che Trump dissacra in pubblico (con la relativa quotazione di mercato), mi sbaglio?
Qualche giorno per scoprirlo.
Please follow and like us:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather