Simposio di Scultura di Fanano

Associazione Urban Stone Sculpture Park (USSP)
Piazza Marconi 1 – 41021 Fanano Mo
CF 94178910363
Albo Regionale n.4613 Albo Comunale n.31

www.simposiodifanano.eu
ussp@simposiodifanano.eu
ussp_fanano@pec.it

 

Fanano.

Si è concluso domenica 8 ottobre il rinnovato Simposio di Scultura di Fanano, che ha visto 5 giovani scultori dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, accompagnati dal Professore Piergiorgio Balocchi e dallo scultore Nicola Maggi, al lavoro su blocchi di pietra di Fanano e marmo bianco di Carrara; l’iniziativa, dopo un’interruzione di 14 anni, fa ben sperare nella ripresa ufficiale dello storico Simposio Internazionale di Scultura su Pietra di Fanano, previsto del resto già per il 2018.

Le sculture verranno destinate al sito degli storici Borghi, l’area dell’ex bocciodromo, fulcro del progetto di riqualificazione urbana “La Corte Mancante”, vincitore del concorso Giovani per il Territorio, promosso dall’ IBC Emilia Romagna e proposto dall’Associazione Urban Stone Sculpture Park (USSP) e dal Comune di Fanano.

Ciascuna delle opere è stata dedicata a una delle 7 arti antiche.

“Sofia Cassina si è dedicata alla Danza, ricreando un vortice di linee, di curve e di spirali che guarda ai movimenti della grande ballerina Loie Fuller: un “balletto scolpito per aria”.
“La Pittura è stata rappresentata da Samantha Woods, con tratti capaci di cogliere l’essenza di tale arte.”
“Alfredo Calasso ha lavorato invece sul tema dell’Architettura, scegliendo di “usare segni semplici che rimandano ad antichi popoli che utilizzarono i primi fondamenti di quest’arte”.”
“Nicola Maggi, scultore professionista e direttore del Simposio di Stazzema, ha realizzato l’opera dedicata alla Musica e al Canto, con l’assistenza di Andreas Maggi e Matteo Boldrini: un’onda dal moto energico e dirompente, con cui si vuole omaggiare il canto e la voce del maestro Luciano Pavarotti nell’anno del decimo anniversario della sua morte. Davanti all’Onda, realizzata in pietra di Fanano, sarà collocata una panca artistica che il Maggi ha scolpito su marmo bianco di Carrara.”

Marianna Quintiliani ha reso omaggio alla Letteratura, trasferendo sulla pietra disegni di una bambina che raccontano storie di mondi fantastici.

Sofia Cassina si è dedicata alla Danza, ricreando un vortice di linee, di curve e di spirali che guarda ai movimenti della grande ballerina Loie Fuller: un “balletto scolpito per aria”.

La Pittura è stata rappresentata da Samantha Woods, con tratti capaci di cogliere l’essenza di tale arte.

Alfredo Calasso ha lavorato invece sul tema dell’Architettura, scegliendo di “usare segni semplici che rimandano ad antichi popoli che utilizzarono i primi fondamenti di quest’arte”.

Sara Saporiti ha dedicato la sua scultura al Teatro, rappresentato dalle maschere ancestrali che hanno attraversato la storia delle rappresentazioni teatrali fin dall’antichità.

Nicola Maggi, scultore professionista e direttore del Simposio di Stazzema, ha realizzato l’opera dedicata alla Musica e al Canto, con l’assistenza di Andreas Maggi e Matteo Boldrini: un’onda dal moto energico e dirompente, con cui si vuole omaggiare il canto e la voce del maestro Luciano Pavarotti nell’anno del decimo anniversario della sua morte.

Davanti all’Onda, realizzata in pietra di Fanano, sarà collocata una panca artistica che il Maggi ha scolpito su marmo bianco di Carrara.

L’arte della Scultura è invece celebrata dall’opera di Piergiorgio Balocchi, scultore e professore all’Accademia di Carrara, con un cuscino-seduta espresso in un volume di marmo bianco.

Le sculture rimarranno in esposizione fino al 15 ottobre, data della grande Festa d’Autunno Ste Sroden.

Oltre alle sedute, gli studenti hanno inciso una lastra che andrà a comporre il pavimento della Corte Mancante, realizzata su pietra del Cardoso, per rafforzare il sodalizio con il comune di Stazzema e con il relativo Simposio, diretto per la sua prima edizione da Nicola Maggi.

“Sara Saporiti ha dedicato la sua scultura al Teatro, rappresentato dalle maschere ancestrali che hanno attraversato la storia delle rappresentazioni teatrali fin dall’antichità.”
“Marianna Quintiliani ha reso omaggio alla Letteratura, trasferendo sulla pietra disegni di una bambina che raccontano storie di mondi fantastici.”
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