Sinistra liberista braccio armato del capitale

Quel coglione mannaro di Tzipras ha svenduto la Grecia alla Germania e alla troika, ha portato il paese alla fame, il 22,2% della popolazione sotto il livello di povertà (dati Caritas greca), circa 3,8 milioni di persone, pari al 36% della popolazione severamente a rischio esclusione sociale, una contrazione dei salari sino al 40%, la metà dei giovani tra i 15 e 24 anni senza un lavoro, una percentuale simile per gli over 50, già nel 2015 solo un greco su cinque ha lavorato per tutti i 12 mesi dell’anno, le pensioni hanno subito una riduzione del 50-60%, raggiungendo la cifra media di circa 665 euro mensili, spesso utilizzate per mantenere un intero nucleo familiare, il 39,9% dei greci, ossia una persona su tre, ha dichiarato di avere difficoltà nel sostenere le cure mediche necessarie, infine, tenetevi forte, il 40% dei bambini che vive sotto il livello di povertà (sempre dati Caritas).

Aggiungi che durante il governo Tzipras è stata effettuata una poderosa svendita internazionale del patrimonio pubblico e privato greco, un esempio su tutti, già due anni fa la Germania aveva acquistato tutti gli aeroporti greci https://www.ilsole24ore.com/…/la-germania-si-compra-tutti-a…
Questo coglione mannaro ha tolto diritti, ricchezza, dignità a lavoratori e classe media, e alla fine di questo percorso politico infame e vergognoso ha riconsegnato il paese alla destra.
Questa è la realtà del liberismo delle sinistre.
Nello stesso modo in cui Renzifonzi ha riconsegnato l’Italia alla destra orribile di Salvini.
Nello stesso modo in cui Pigliaru, dopo aver distrutto la sanità sarda e tentato di cementificare in riva al mare e sugli “usi civici”, ha riconsegnato la Regione Sardegna alla destra di Solinas, Fasolino e Oppi.
Nello stesso modo in cui Zedda ha riconsegnato Cagliari a un destro come Truzzu.
Questo è la sinistra liberista, distrugge diritti, dignità, sanità, previdenza, welfare e spiana la strada a destre ogni volta peggiori, ogni volta più fasciste.

La cosa più patetica è stato sentire compagni tirare le somme della gestione Zedda e affermare che la città è migliorata, più accogliente per il turismo delle crociere, più bellina nelle piazzette, coi conti pubblici in ordine e quindi gestita con onestà!

Avete capito bene, compagni che sono stati leader di movimenti di sinistra nel passato che oggi tirano la sintesi politica di 8 anni di governo della città con affermazioni tipo “conti in ordine” e “onestàh!”, compagni che confondono azione politica con conti in ordine, come un grillino medio del cazzo qualsiasi!

Inqualificabile!

Ma poi se vogliamo parlare dei conti di Zedda, direi facile tenere i conti in ordine infliggendo ai cittadini la Tari più alta d’Italia o svendendo Palazzo Accardo al prezzo di un fottuto attico in centro e contemporaneamente negare una sede al liceo artistico… un po’come Prodi svendette a mezzi delinquenti l’intero patrimonio industriale dello Stato, non si è mica inventato niente il nostro Zedda.

Svendere e smantellare la cosa pubblica è il mantra della sinistra liberista.

Tutto questo è la sinistra liberista, distrugge diritti, dignità, sanità, previdenza, welfare, svende patrimonio pubblico per una manciata di ceci e, alla fine, spiana la strada a destre ogni volta peggiori, ogni volta più fasciste.

E poi se la prende col popolo ignorante che vota male… se la prende con la situazione che non li ha capiti.

Puah!


 

Leggo accorate odi di stima per Tsipras e per il suo operato da parte della sinistra…, e sono sgomento.
Peggio dei fasci, più pericolosi dei fasci, più efficaci dei fasci nell’impoverire, togliere dignità, creare ingiustizie, favorire il capitale più selvaggio.
La sinistra liberista è stata, ed è, il vero braccio armato del capitale, delle multinazionali selvagge, della finanza senza umanità, è il negriero che stringe la frusta sul collo dei lavoratori e della classe borghese, Salvini è solo la soluzione finale di un percorso reazionario coerente e senza soluzione di continuità iniziato da ormai un trentennio.


“Roma non è mai stata così sporca”

“Cagliari non è mai stata così bella”

“Se vuoi criticare Israele al Gay Pride non ci devi venire”

sono i giri di parole di chi non se la sente di dire:
“Sono un cog—— in malafede col tamburello della Lenin”.


Antonio Musa Bottero

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