#Socialdistancing: finestra sull’arte?

Notevole schizzo grafico di presentazione, bisogna ora lavorare su tavole di schizzi (ovvero una serie di proposte di lavoro di getto) che analizzino la tematica di ricerca laboratoriale annuale #socialdistancing, scritte e annotazioni varie di senso devono convivere in una modalità equilibrata con le idee che plasticamente si gettano sul foglio da disegno.

In questo caso, il distanziamento sociale è rappresentato attraverso l’osservazione della realtà da una finestra, il segno dal punto di vista plastico funziona, bisogna ora elaborare il concetto di finestra e di spazio attraverso delle tavole di schizzi.

Sempre ragionando di finestre, in questo caso la finestra è davanti il personal computer, ma lo stesso personal computer ha delle finestre aperte di lavoro in comune, interessante sarebbe giocare sulla relazione tra apertura e chiusura di queste diverse finestre (quelle delle stanze dove abitiamo e quelle delle nostre protesi multimediali integrate).

In questo schizzo di lavoro, si è completamente nutriti da quanto riportano i mezzi di comunicazione di massa, anche in questo caso, sullo sfondo ci sono delle finestre chiuse (quello delle finestre è un tema iconico ricorrente).

Schizzi grafici di presentazione molto ben concepiti, con penna biro, senza paura di sbagliare o cancellare e con uso della calligrafia in termini progettuali che bene si completa con il processo d’illustrazione creativa, sono richieste più tavole di schizzi (minimo tre) per analizzare individualmente la problematica (e tematica) di laboratorio annuale.

Nel contenuto iconico (non banale) presentazione da standing ovation, nelle tavole di schizzi si dovrà meditare su una serie di possibilità progettuali insite in questa intuizione (definizione e caratterizzazione delle sagome, inquadrature e prospettiva d’insieme…).

 

Questa presentazione d’ingresso ha un codice visivo ambiguo interessante, sono in ascensore visti in trasparenza/sezione dei personaggi impossibilitati a rispettare le distanze, in cima all’ascensore svetta il Covid 19, sembra evocare il rituale del battesimo cristiano, dove il battesimo e quello dell’untore verso il malcapitato entrato in ascensore, si attendono sviluppi con le tre tavole di schizzi.

La volta scorsa in laboratorio era presente la suggestione del tema di Michele Mereu, questa volta sul distanziamento sociale, si sono idealmente espressi Mario Pischedda e Giuliano Cotellessa.

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