#Socialdistancing: la quarantena non è tutta scena!

“Perché non ci provi, uccidi quel Covid.

Non so cosa ci abbina insieme alla mascherina, 

via la quarantena, non è tutta scena.

Disegno in ingresso dove ci si presenta intimando l’alt/stop al Covid-19, segno d’ingresso poco plastico.

“Nelle nostre mani cresce il pericolo,

ma lavandole possiamo prevenirlo.

Cresce ovunque è cattivo in mezzo a noi,

ma distanziati possiamo essere degli eroi.

S’infilerà tra di noi nell’aria,

ma se abbiamo la mascherina volerà via.

La speranza continuerà a marciare,

così come la nostra passione del disegnare,

stringi i denti ma continua a essere forte.”

Altro disegno di presentazione, ancora il tema ricorrente del computer e della propria stanza, la stessa cover (autoritratto stilizzato) è rappresentata in stanza con l’unico pensiero del Covid-19 e con la mascherina (presumiamo quindi all’esterno) senza parole.

Tavola di schizzi dal segno plastico, una pecca è che non è bilanciata, eccessivamente carica nella parte superiore, l’horror vacui in certe zone delle tavole di schizzi non aiuta la chiarezza progettuale.

Stesso discorso, funziona il segno plastico, ma dei disegni nella parte inferiore paiono monchi, come se non fossero stati calibrati sulla superficie di disegno utilizzata.

In questo caso la tavola di schizzi funziona meglio, resta comunque sbilanciata (cromaticamente) nella parte inferiore, il problema lo si poteva risolvere anche con delle scritte didascaliche che illustrassero il pensiero di chi l’ha realizzata.

Chiaro che si stia cercando di caratterizzare una comunicazione a distanza, per cui si chiarirà nelle tavole di schizzi a venire la caratterizzazione dei volti che si vorrebbe fare interagire.

Lavoro intenso nel segno e dalla comunicazione immediata, chiaro che si stia affrontando il distanziamento sociale come tema, leggendo non in chiave sanitaria, ma come strumento per schernire e allontanare l’altro, lettura interessante, non si tratta però di una tavola di schizzi, questo è uno schizzo già definito, serve in questa fase lavorare sul come si mettono a fuoco le proprie traiettorie progettuali, l’intuizione creativa va sempre focalizzata con metodo e spirito di ricerca.

In questa tavola di schizzi, sbilanciata lateralmente e nella parte inferiore, torna il tema ricorrente del proprio assetto nella didattica a distanza, di fronte al computer, interessante e potenzialmente da sviluppare, la scelta del dare le spalle allo spettatore, mentre chi è connesso a distanza dovrebbe essere di fronte allo spettatore, tema intrigante da sviluppare.

Tavola di schizzi ben presentata e ben impaginata in ingresso, poteva forse essere integrata con delle riflessioni scritte da parte di chi l’ha presentate in alcune zone (in alto a destra e in basso a destra), puntualizzando magari cose che dal disegno paiono intuibili per spessore del segno (il divieto dovrebbe essere etereo e non realmente presente nello spazio dove le due mani stanno per toccarsi).

Tavola non bilanciata, i disegni non dovrebbero essere troncati, nel momento in cui di getto vengono realizzati, dovrebbe essere calibrati nello spazio d’intervento del foglio (come quando si scrive nei quaderni a righe e serve restare nello spazio della riga).

Schizzo interessante che mira a rappresentare la catena del contagio, serve nei disegni futuri cercare uno stilema che sia più efficace dal punto di vista della comunicazione visiva.

Tavola non bilanciata e segno poco plastico, serve rendere volumetrico ciò che si disegna se stiamo lavorando su un’idea che possa determinarsi plasticamente.

Anche in questo caso, la tavola non è bilanciata e il segno non è plastico, serve integrare le scritte didascaliche con quello che si disegna e progressivamente mette a fuoco.

In questo caso ci si mostra nella propria stanzetta, pastelli a olio usati in maniera piatta e lineare, mentre invece lavoreremo per usarli nella modalità più plastica e tridimensionale possibile (non è un laboratorio di Discipline Pittoriche ma di Discipline Plastiche) il segno deve quindi relazionarsi allo spazio dove interviene in maniera tridimensionale.

Tavola di schizzi sbilanciata nella parte superiore, segno molto lineare, bisognerebbe sforzarsi di sporcarlo per renderlo volumetrico.

 

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