#Socialdistancing: nuova normalità?

Tutti che cercano di tornare alla normalità, ma tanto è tutto inutile finiamola qua.

Buon testo d’ingresso con uno studio di mani, che almeno per come è rappresentato, sembra muoversi intorno al Covid 19 quasi come fosse un fiocco di neve che si vorrebbe afferrare con il quale giocare.

Il focus-contenuto di lavoro che passa attraverso questo schizzo potrebbe essere interessante,  rendere visibile il Covid 19 nei gesti del quotidiano, mostrando come convive con noi e nelle nostre azioni, cosa che in realtà già è ma è non visibile, renderla palpabile può essere una prospettiva di lavoro e di ricerca nelle tre tavole di schizzi che seguiranno intrigante.

 

Tavola di schizzi, le diverse suggestioni non paiono avere visivamente un comune denominatore, quello che ho chiesto all’autrice di questa tavola di schizzi è di trovare una sintesi tra i diversi contenuti proposti facendoli confluire in un’unica lettura d’insieme dalla quale partire nella progettazione.

Segno non sempre plastico nelle diverse tavole di schizzi, c’è un focus di contenuto di lavoro, legato a una collana-virus che toglierebbe il fiato, nonostante s’indossi la mascherina che ci protegge proprio da questo.

Come evolvere il progetto?

La caratterizzazione del volto dovrebbe essere costruita con una impostazione e struttura tridimensionale (il classico ovetto tridimensionale da caratterizzare) e poi determinare in relazione alla mimica facciale individuata contestualizzarla ambientalmente (come la metafora delle sbarre a indicare la limitazione), interessante potrebbe anche essere l’idea di sviluppare in forma plastica, una collana-cappio che rimandi al Covid 19 e i suoi effetti collaterali.

Comincia a codificarsi l’idea del distanziamento sociale applicata al mito di Narciso, mito di Narciso letto al femminile, con un’idea della propria umana condizione vegetale, una pianta in un vaso necessita d’essere inaffiata, ma distanziata socialmente rischia di potere nutrire di ego privo di confronti e di riscontri relazionali.

Buono il segno con i pastelli a olio, anche se  non si è costruita l’immagine di getto, buona la tridimensionalità e la spazialità dell’idea progettuale.

Nelle tavole di schizzi successive sarà da capire come tale idea progettuale possa evadere dalla bidimensionalità presentandosi come installazione in una modalità tridimensionale viva, necessita che l’idea esca dal progetto e sappia interagire con lo spazio tridimensionale.

Presenti in laboratorio degli elaborati sul distanziamento sociale degli artisti Emilio Carrasco Gutierrez, Gianluca Capozzi ed Eleonora Picariello.


Tavola di schizzi bene impaginata, si nota come la visione d’insieme abbia la pecca di un segno variabile, certi schizzi hanno una maggiore plasticità rispetto ad altri.

Disegno d’ingresso dal tratto troppo leggero, gli schizzi devono essere plastici, il disegno più che linea deve essere volume.

Schizzo di presentazione da elaborare, interessante l’idea di giocare con il linguaggio grafico infantile e mostrare uno spazio domestico barricato dall’esterno dal quale pare non essere possibile evadere.

In questo senso, nelle tre tavole di schizzi future il tema si potrebbe elaborare.

Schizzi troppo scollegati tra di loro, paiono privi di una visione d’insieme e non si legge il focus sul tema di lavoro.

 

 

 

 

 

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