#Socialdistancing #presenza

A questo punto, cominciamo a entrare nel vivo del laboratorio di Discipline Plastiche (anche perché siamo in prossimità della fine del primo quadrimestre, e l’anno prossimo di questi tempi dovrete cominciare a ragionare sulla tipologia d’indirizzo triennale da scegliere), quindi nelle lezioni laboratoriali a distanza in sincrono, continueremo a potenziare la grammatica di progettazione di base, mentre in presenza lavoreremo sulla comprensione di come si determini una figura plastica tridimensionale.

Cominceremo. a ragionare con l’argilla, il materiale duttile e plasmabile per eccellenza, ma cominceranno a lavorare in presenza soltanto quegli studenti che mi avranno convinto nella progettazione di un volto studiato con coerenza almeno da tre punti di vista (frontale, laterale destro e laterale sinistro).

Ragion per cui serviranno a questi studenti:

  • 1 stecchetta in legno per modellare, se ne trovano in commercio di varie tipologie e misure, scegliete un poco d’istinto, anche perché si tratta di cominciare a comprendere la. grammatica del laboratorio, Dove trovarla? Incas Pisano è il maggiore rivenditore per Belle Arti dell’area di Cagliari città metropolitana (forse l’unico) e da sempre ha prezzi scontati per gli studenti del Foiso Fois, foste impossibilitati a passarci (causa frenetico pendolarismo) potete provare in qualsiasi cartoleria.
  • 1 Miretta in plastica (la stecchetta serve per modellare, la diretta per asportare argilla), anche in questo caso la trovare di diverse forme e predisposizioni di taglio, come la stecchetta la trovate da Incas Pisano o in cartolibreria.
  • 1 Camice per non sporcarsi (o una vecchia felpa da mettere all’occorrenza).
  • 2 Buste di plastica (una da mettere sulla base di lavoro e l’altra per sigillare il lavoro tra una lezione di laboratorio e l’altra).
  • 1 Straccio per tenere in umido il lavoro prima di chiuderlo nella busta di plastica.
Stecchetta in legno per modellare.
Miretta in plastica per asportare argilla.

Schizzi vivaci, qualche errore nella connotazione negli appunti delle parti anatomiche oggetto di studio.

Interessante veduta prospettica, pianta del piede troppo rigida.

Errori anatomici nel busto, cresce la capacità di rappresentazione grafica di un volto.

 

Notevole studio che ricorda gli autoritratti di Egon Schiele.

Lavoro riuscito in relazione alla schematizzazione, da analizzare le proporzioni delle mani rispetto al volto.

Studio espressivamente intenso, ma gli occhi paiono essere tra loro troppo ravvicinati (tra un occhio e l’altro dovrebbe passare una distanza pari a un occhio).

 

 

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