#Socialdistancing #sincronici

Proseguiamo nella comprensione di che cosa sia un disegno intuitivo (o empirico), e come un disegno intuitivo, con una sua grammatica di costruzione di base, possa essere applicato alla realtà che si osserva e che si crea.

Partiamo sempre da una schematizzazione e sinterizzazione di base, dal solito triangolo di base, equilatero, al cui vertice poniamo la testa del corpo-soggetto, che stiamo osservando, studiando o creando.

Sapendo che quel corpo sarà contenuto, all’interno della schematizzazione di costruzione di base, ci basterà lavorare nello spazio su forme che si relazionano tra di loro e che siano contenute all’interno del corpo dalle 7 alle 8 volte la lunghezza della testa, possibile che ci siano delle varianti, ma la variante la si rappresenterà a partire da questo canone.

Frontalmente tutto il lavoro di costruzione e di armonia sarà impostato sulla testa come unità di misura dell’insieme, ripetuta per una lunghezza totale di otto volte.

Ripeto, le varianti sono tante, le spalle possono essere più o meno grandi, come il bacino e il tronco possono essere più o meno larghi, l’addome potrebbe essere plasticamente visibile o plasticamente coperto dal tessuto adiposo.

Una volta assimilato lo schema, siete poi in condizione di potere muovervi intorno alla forma figura che state studiando (o creando) nello spazio, ruotandoci intorno.

Come tutte le tecniche e le pratiche, anche coltivare in modalità intuitiva l’arte del disegno richiede dedizione ed esercizio quotidiano, quello che è importante mettere a fuoco è come l’acquisizione di una tale concettualizzazione del disegno, consente di ordinare il proprio istinto creativo e porlo al servizio di qualsiasi progettazione creativa.