Solo chi ha conosciuto Nerone, può divenire Marco Aurelio.

E’ indicativo come nel romanzo contemporaneo, al contrario di quello antico, non ci siano protagonisti laidi: il sovrabbondare di bassezze, d’atrocità, di degradazioni degli anti-eroi d’oggi si arresta sempre un attimo prima di arrivare al grado zero dell’umano, non attraversa il confine oltre cui l’uomo -per scelta- abbandona l’umanità e abbraccia con gioia la bestialità.

Gli antichi potevano permettersi di avvicinarla, di descriverla, di rappresentarla perché è grazie a chi si degrada imitando le fiere, che i migliori sono spinti ad elevarsi imitando gli dèi.

Solo chi ha conosciuto Nerone, può divenire Marco Aurelio.

Antonio Musa Bottero

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