“Spigolatrice di Sapri”

Vi dico le cose come stanno.
Per la statua della “spigolatrice di Sapri” inaugurata da Conte e oggi accusata di sessismo, il sessismo non c’entra.
C’entra l’ignoranza della classe amministrativa che approva un bozzetto di basso livello, stupido nelle linee e nei significati, perché non ha gli strumenti estetici e culturali per controllare il progetto e valutare gli esecutori.
Dietro a tutto questo c’è l’abolizione dell’Educazione Artistica e la riduzione della storia dell’arte nelle scuole.
Il disastro urbanistico delle nostre città dopo il 1970 non è frutto del malaffare.
E’ frutto dell’ignoranza.
Alfredo Accatino
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Guardando oltre la rappresentazione mignottesca e procace della spigolatrice di Sapri, l’aspetto più singolare della vicenda è l’atteggiamento marziale e compito delle autorità convenute, tra cui il Presidentissimo Giuseppi Conte che avrebbe dichiarato testualmente:
“ho scelto di venire perché ho colto l’importanza di questo svelamento”.
Un encomio speciale va al geniale scultore che si intasca 30.000 euro per un’opera situazionista che Cattelan scansati proprio, con la sfilata dei politici di turno a fare la figura di maniaci segaioli in adorazione davanti al calco del culo di Sasha Gray.
Piero Tomaselli
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