SQUADRISMO QUOTIDIANO

SQUADRISMO QUOTIDIANO

Mercoledì 29 novembre, “Repubblica” ha postato sulla sua pagina web un video terrificante.

Una decina di baldi e coraggiosi naziskin veneti ha fatto irruzione in un centro di Como che si occupa di sostegno ai migranti (raccogliendo vestiti usati ecc.) e ha imposto ai volontari presenti, per lo più donne e anziani, la lettura di un volantino demenziale in cui si parla di “immigrazionismo” causato dal “turbocapitalismo alienante”, di “lavoratori” sfruttati sull’altare del profitto a favore degli stranieri ecc. Alla fine della lettura, il leader o portavoce dei nazisti dice “e ora potete tornare a discutere come distruggere la nostra patria”.

Tutto questo con una calma agghiacciante e nella visibile paura dei volontari (una donna in primo piano si copre gli occhi con le mani e forse inizia a piangere).
Solo due osservazioni: la prima è come il linguaggio della critica di sinistra sia stato assorbito dall’estrema destra, creando così un fondamento “ragionevole” e “popolare” alla xenofobia.

“Una decina di baldi e coraggiosi naziskin veneti ha fatto irruzione in un centro di Como che si occupa di sostegno ai migranti (raccogliendo vestiti usati ecc.) e ha imposto ai volontari presenti, per lo più donne e anziani, la lettura di un volantino demenziale in cui si parla di “immigrazionismo” causato dal “turbocapitalismo alienante”, di “lavoratori” sfruttati sull’altare del profitto a favore degli stranieri ecc. Alla fine della lettura, il leader o portavoce dei nazisti dice “e ora potete tornare a discutere come distruggere la nostra patria”.”

Andate a spiegare a questi mentecatti come 150.000 migranti poveri dell’Africa subsahariana non vadano certamente a togliere il lavoro a nessuno e che i migranti italiani in Germania o Inghilterra non lavorerebbero comunque a raccogliere pomodori o a vendere cianfrusaglie per strada.

Ma è quello che crede una folla di commentatori a questo video e in generale agli articoli dei quotidiani.

Chi oggi fomenta la paura dell’invasione, e la difesa dei sacri confini e della patria, magari in nome dell’”anticapitalismo nazionale”, allarga di fatto le basi sociali del fascismo (parlo di Berlusconi e della sua ignobile equazione ius soli = Isis, di Salvini, Meloni, di Grillo e Di Maio).

“Chi oggi fomenta la paura dell’invasione, e la difesa dei sacri confini e della patria, magari in nome dell’”anticapitalismo nazionale”, allarga di fatto le basi sociali del fascismo (parlo di Berlusconi e della sua ignobile equazione ius soli = Isis, di Salvini, Meloni, di Grillo e Di Maio).”

Ma anche di quegli ambienti Pd che strizzano talvolta l’occhio alla paura delle “ggente” pensando di non perdere consensi.
La seconda osservazione è: perché la magistratura inquirente non interviene contro questa gentaglia nazista e la polizia non chiude le loro sedi e oscura i loro siti (parlo dei gruppuscoli in questione, ma anche di Casa Pound e di Forza Nuova)?

Le leggi ci sono.

Ecco allora un’inadempienza, anzi un’indifferenza davanti al fascismo che, questa sì, fa paura.

Quelle teste rasate tutte uguali, i bomber, i quindici dementi silenziosi lungo il muro con le mani incrociate…

E poi le minimizzazioni della destra parlamentare, come se si trattasse di uno scherzo.

Nessun commento da parte di Grillo e dei grillini.

“Ecco allora un’inadempienza, anzi un’indifferenza davanti al fascismo che, questa sì, fa paura. Quelle teste rasate tutte uguali, i bomber, i quindici dementi silenziosi lungo il muro con le mani incrociate… E poi le minimizzazioni della destra parlamentare, come se si trattasse di uno scherzo.” Nessun commento da parte di Grillo e dei grillini.

Se non ci si accorge che una porzione rilevante della nostra società si sta fascistizzando, vuol dire che tutto può accadere.

Chi dice che i naziskin sono poveracci, come fa Gramellini sul “Corriere” di oggi, o che sono solo ridicoli non ha capito il punto: il fascismo storico era insieme ridicolo e feroce…

Se poi Trump si mette a rilanciare i messaggi dei fascisti inglesi, significa che il fascismo è diventato un’opzione legittima nella cultura globale della rete.

Alessandro Dal Lago

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