Sull’importanza di avere un’Accademia di Belle Arti

Sull’importanza di avere un’Accademia di Belle Arti.

La prima cosa che ho fatto dopo il ritiro della mia dopo il ritiro della mia pergamena di laurea in Architettura è stato salire la bella scalinata, lasciarmi i due leoni alle spalle, varcare la soglia e, finalmente, entrare. In quell’edificio avevo vissuto in una vita parallela, desiderata, sognata.

Scrigno di tufo, quell’edificio aveva custodito tutto il sapere che nel tempo avevo trafugato nelle visite ai musei, alle gallerie d’arte, ai laboratori dei maestri.

E poi gelosamente nascosto.

Nascosto in un luogo magico della mia mente, dove i giovani si formavano all’arte, apprendevano come fare arte, insieme. In un’aula inondata di luce. Tutto il Sapere era lì.

Custodito lì. E così sono andata a riprendermelo. Passeggiando nei corridoi, nei laboratori, nelle aule, nel giardino dell’Accademia di Belle Arti.

Suono di laboriosa gioia alle mie orecchie.

Perché non si può fare Arte se, nella realtà o nel sogno, non si è affidata a quel tempio la propria vocazione ad essere discepolo dell’Arte.

Scrigno prezioso di un bene prezioso.

Rita Esposito, Artista ed Architetto

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