“THE FAMILY”

“THE FAMILY”: QUANDO FONDAMENTALISMO RELIGIOSO, CULTO DEL POTERE E AFFARI S’INCONTRANO
“The Family” è un documentario Netflix che tenta di ricostruire la storia della “Famiglia” detta anche “Fratellanza”, una setta evangelica radicale statunitense che ha nel suo statuto quello di agire nell’ombra per reclutare al suo interno uomini e donne di potere al fine di ricristianizzare il mondo.
Le figure che la Famiglia avvicina sono giornalisti, sportivi, agenti dell’intelligence, militari, attori, parlamentari, banchieri, ecc cioè l’élite militare, finanziaria, politica e massmediatica in tutte le sue forme.
Se vi interessa la storia di questa “setta” potete guardare il documentario, io in questo post ragionerò sulle caratteristiche teologiche del gruppo, mostrandone la stretta coerenza interna:

1- La Famiglia non è un gruppo massonico, poiché mancano i riti, i gradi e le prove spirituali tipiche della massoneria.

Tuttavia dalla massoneria riprende un elemento fondamentale: il cooptare al suo interno la classe dirigente indipendentemente dalla fede religiosa e confessionale da cui quest’ultima proviene.

2- Teologicamente quello professato dalla Famiglia non è propriamente cristianesimo.

Il Dio unico in cui credono infatti è totalmente trascendente, una sorta di Uno plotianiano che regge il cosmo senza occuparsene.
La vera divinità adorata è Cristo, autentico reggitore del mondo e dei suoi equilibri, Uomo-Dio venuto sulla terra per convertire ed insegnare l’esercizio del retto potere alle élite.
Il cristianesimo quindi da religione pubblica e votata alla conversione delle persone indipendentemente dalla classe sociale, diventa una forma d’esoterismo rivelato alle élite globali, indipendentemente dal sesso, l’etnia, la religione proprie del singolo potente.

3- La Famiglia ha un proprio libro sacro, composto dai 4 Vangeli opportunamente tradotti e dagli Atti degli Apostoli.

L’Antico Testamento non è presente, anche se non è vietato leggerlo, così come le lettere apostoliche e l’Apocalisse di Giovanni.
La Famiglia al contrario della tradizione protestante non spinge alla lettura dei testi sacri, né alla loro discussione: ritenendoli divisivi, i “predicatori” (che non sono consacrati né da una gerarchia né laureati in teologia) estraggono frammenti scelti dal libro sacro della Famiglia e ci costruiscono attorno una predica motivazionale, che è orientata a trasmettere una precisa ideologia politica agli ascoltatori.
4- Nelle prediche motivazionali, i “predicatori” della Famiglia citano volentieri passi degli scritti di Hitler, Mao, Stalin, Mussolini, ecc per loro i totalitarismi politici sono delle vere e proprie teologie laiche, il cui unico difetto è non riconoscere Gesù come autentico garante del potere politico.
Questa particolarità fa sì che i “predicatori” della famiglia possano avvicinare senza alcun problema ideologico dittatori ed ex dittatori comunisti, fondamentalisti islamici, autocrati di destra, ecc parlando una lingua comune e “rivelando” a tali figure autoritarie che loro appartengono ad un élite globale voluta e garantita da Cristo.
Questo permette alla Famiglia di condurre una politica interna ed estera aggressiva e postideologica, in cui regimi ed ideologie lontane fra loro possono trovare accordi pratici economico-politici bypassando le diplomazie e le strutture religioso-partitiche nazionali, accordi che sono garantiti da Cristo stesso.

5- La domanda che sorge spontanea è quindi: chi è il Cristo della Famiglia?

E’ il re discendente dalla dinastia di Davide, è il Cristo guerriero tipico della tradizione medievale germanica, è il Cristo-Imperatore della tradizione bizantina e ispanica, è il Dio della trasfigurazione del Monte Tabor che rivela la sua autentica maestà solamente ai discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni.
Secondo la Famiglia è proprio il monte Tabor e la rivelazione dell’autentica natura cristica solamente ai tre discepoli “più preparati e potenti” della cerchia cristica l’origine mitica della Famiglia.
Il Cristo attento ai poveri e alle vedove, il Cristo che rifiuta le ricchezze materiali e il potere politico perché lusinghe di Satana, ecc non viene ideologicamente negato, semplicemente non viene preso in considerazione.
Il Cristo degli ultimi secondo la Famiglia è una visione essoterica del divino, propagandata da Gesù dicendo alle masse dei poveri e dei derelitti quello che gli serviva per credere e quello che potevano capire.
L’autentico messaggio Cristico è rivolto in realtà ai potenti, i soli che lo possono capire nella sua pienezza.
6- Questa mistica del potere postideologica attrae le élite non solo per motivi pratici, ma ideali: uomini di potere divisi dagli interessi economici e partitici possono trovare nella Famiglia un luogo neutro di legittimazione reciproca e di appianamento dei contrasti garantito dalla comune fede in Gesù.
Se non si tiene presente questo, è difficile capire il perché la Famiglia sia stata protetta da schieramenti economici e politici che in pubblico si combattono ferocemente a vicenda, talvolta fino all’eliminazione fisica reciproca.

7- Per comprendere il potere e l’influenza della Famiglia, è fondamentale comprendere come il nocciolo del suo potere sia l’autentica fede che gli aderenti hanno nei suoi principi.

I potenti trovano nella mistica del potere garantita da Cristo propagandata dalla Famiglia un misto di giustificazione alla realpolitick e di orientamenti spirituali che saziano le proprie paure, ansie, timori e sensazioni di vuoto esistenziale.
E’ questo misto di misticismo e affarismo, culto del potere e autoannientamento personale in Cristo ad attrarre politici, banchieri, dittatori, ecc nelle file della Famiglia: nel messaggio della setta trovano nel contempo la certezza della sacralità del posto che occupano e la totale deresponsabilizzazione dalle loro azioni, poiché queste sono volute da Cristo.
Da questi brevissimi cenni, è evidente la profonda novità rappresentata dall’ideologia politico-religiosa propagandata dalla Famiglia: nel suo messaggio mischia forme arcaiche di cristianesimo medievale, radicalismo evangelico, deismo, culto della forza in quanto tale tipico dei totalitarismi del ‘900, mistica del potere in quanto potere.
Un pastone postmoderno tanto insensato se scomposto nei suoi singoli aspetti quanto perfettamente coerente se preso nei suoi presupposti e nel suo fine ultimo: creare una religione globale delle élite.
Federico Leo Renzi
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