“Tonino Casula? E chi è?” Appunto.

Tonino, stavo per scrivere questo stato su facebook, poi ho pensato che era meglio prima sottoportelo:

Faccio l’impopolare, è morto Umberto Eco, va bene, per molti colui che ha “sdoganato” la semiologia in Italia ed intellettuale puro, forse che si, forse che no.

Mi spiego meglio, un intellettuale tra i tanti ben integrato in quella società mediatica di massa che in maniera apocalittica giocava a schernire.

Se penso alla semiologia, penso a manuali e libri di culto di ben altra levatura scientifica scritti, guarda un poco tu, da un artista isolano, un tale di nome Tonino Casula, “Impara l’arte” e “Tra vedere e non vedere”, tanto per fare qualche titolo divenuto oggi pop e popolare.

Detto questo, caro Tonino Casula gratta e tocca ciò che è opportuno, non è un epitaffio, soltanto un modo per raccontare un accanimento terapeutico della società del consumo culturale massmediale davanti all’imperterrita legittimazione di se stessa, priva di remore alcune mostra i suoi cadaveri per la consueta marcia della condivisione virtuale.

Caro Mimmo te lo dico subito: io ero, e sono, innamorato di Umberto Eco.

Lo sono, perché si è lasciato depredare da me, e quanto credo di avere capito di semiologia lo devo quasi tutto a lui.

Lo amo per come quella disciplina mi aiuta a darmi ragione del mio lavoro di artista.

Tu che mi conosci sai cosa intendo quando uso la parola “ragione”, questo ingombro intellettuale che infastidisce gran parte degli artisti impastati di istinto e squisita sensibilità spontanea, con cui attingono alla fonte inesauribile delle emozioni e del “bello”, due categorie dello spirito che, come si sa, non hanno bisogno di ragionarci sopra, anche se, da noi, autorizzano simpatiche casalinghe a governare musei e videoteche.

Per darti un’altra ragione sulla perdita di memoria dell’Isola, “improduttiva dal punto di vista artistico e culturale”, prova a indagare sulla gestione dei luoghi pubblici deputati alla gestione delle attività culturali, magari visitando musei e videoteche sarde, appunto, e magari chiedendo di visionare un mio DVD, per dirne una.

In quei luoghi, non troverai nulla di mio.

E se ne chiederai le ragioni, magari ti sentirai rispondere:

“Tonino Casula?

E chi è?”

Appunto.

 

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