Tributo videoartistico di Varanasi Baby a Keith Flint

Negli anni novanta il remix videoperformatico era considerata una forma d’avanguardia d’arte contemporanea, oggi questa forma linguistica di genere è stata svilita da diritti d’autore che viaggiano via social network.
Questo lavoro tributo è omaggio a un artista di quegli anni che ha saputo essere culturalmente generazionale senza mai degenerare nel modaiolo.
L’artista omaggiato è Keith Flint, lo storico front man dei Prodigy.
 Mi viene in mente in tal senso Ivan Piano negli anni in cui frequentavo l’Accademia di belle Arti nella città metropolitana dove risiedevo (ovviamente non era Cagliari dove l’Accademia non c’è mai stata),  si riferiva espressamente all’estetica di Flint traghettandola nel mondo dei linguaggi dell’arte contemporanea, atteggiamento che all’epoca mi portava a fare una serie di riflessioni su etica e estetica nell’arte contemporanea, ossia perché imitare stile e linguaggi altrui piuttosto che ricercare i propri?
Diverso è il lavoro in questione, si muove tra remix, still video e crossover estetico, la forma è quella del dialogo dialettico con lo scomparso,  è come se la performer Varanasi Baby (Alyssa San Germano) omaggiasse il gigante scomparso sulla metaforica tomba del suo linguaggio artistico più vitale che mai, mostrandone percorsi e ipogei possibili della coscienza.
Il lavoro ha scomodato artisti come Roberto Pili in cabina di regia video artistica e Undas Design in post produzione.
L’operazione è interdetta dal viaggiare sul tubo per motivi di copyright, problematica dalla quale è esente il sistema privato dell’arte contemporanea con i suoi interessi economici che s’impongono al pubblico, ma non il web, che dagli anni novanta in poi sembra si sia plasmato sugli interessi dei privati restringendo sempre più il margine artistico dell’arte come linguaggio, ricerca ed esperienza comune.
Presente anche Cacciabue con una sua marionetta, l’unico marionettista isolano vivente.
Video realizzato in maniera indipendente, prodotto dall’artista e performer  Varanasi Baby/ Alyssa Sangermano sotto la regia di Roberto Pili, su soggetto e post produzione di Undas Design, insomma altissimo livello performatico, per gli addetti ai lavori Alyssa Sangermano è stata anche l’attrice di Bloom di gangalistics (chi ancora non ha visto il video e ascoltato il pezzo colga l’occasione per farlo).
Il video di Varanasi Baby non è sul tubo, ma potete vederlo a questo link:
Varansi nel video Bloom di Gangalistics la trovate invece a questo link:
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