ULTIMA DICHIARAZIONE DI VOTO

ULTIMA DICHIARAZIONE DI VOTO

Io non voterò alle elezioni regionali perché reputo le proposte inconsistenti, inadatte, indecenti.
Ma non credo che la Sardegna sia priva di risorse politiche.

Per esempio vi dico per chi avrei votato, vi dico alcuni nomi che avrei considerato politicamente e intellettualmente adatti a ricoprire il ruolo di governatore.

1) Avrei votato Pino Cabras se i 5 stelle avessero candidato lui al posto di quell’imbarazzante impiegato del catasto.

Un partito che non riconosce le sue risorse, che crea un meccanismo così stupido e imbecille di selezione delle classi dirigenti è destinato all’oblio.

Reputo Pino Cabras politicamente e intellettualmente all’altezza del compito.

Mi sono sempre trovato vicino alle sue idee e sopratutto, ho apprezzato il suo grande coraggio di candidarsi in Parlamento, lui, da sempre di sinistra, in un partito che altri “compagni” hanno derubricato come un’accolita di scimuniti populisti.

Non c’è bisogno di rivangare Gramsci o Lenin per dire che un intellettuale di sinistra sta sempre dove stanno le masse, in particolar modo quando le masse, scontente e arrabbiate dalle umiliazioni di un ventennio di sinistre ultraliberiste, divergono pericolosamente verso populismi di destra.

Encomiabile trovarlo lì, sempre lo stesso, coerente con la sua storia intellettuale e politica, a lavorare in Parlamento in un momento così delicato e pericoloso per la tenuta democratica.

2) Avrei votato Emiliano Deiana, anche lui politicamente e intellettualmente molte spanne sopra i suoi colleghi di partito.

Non sono pochi quelli che si aspettavano un suo coinvolgimento in prima persona, ma lui ha deciso di sedersi alla sinistra di Massimo Zedda, del renzifonzismo più becero, della continuità con la sciagurata amministrazione Pigliaru.

Lo spessore intellettuale e politico non bastano quando si ha il coraggio politico di un barboncino.

3) Avrei votato Andrea Murgia, che già votai nelle primarie scorse.

Anche se non ho esattamente le stesse affinità politiche che ho con i precedenti due, l’avrei votato certo del suo impegno e della sua onestà e certo che la sua esperienza professionale avrebbe potuto costituire un valora aggiunto nell’amministrazione e governo di questa terra disastrata.

Ma purtroppo l’accolita brancaleone dell’indipendentismo sardo è una comica che non può essere presa in considerazione.

Sono talmente inconsistenti, rancorosi l’un l’altro, respingenti, inadatti al confronto e al compromesso, politicamente e intellettualmente ottusi, che anche se vincessero con la maggioranza qualificata, il giorno dopo si scannerebbero sulla prima questione grammaticale o archeologica.

4) A destra per quanto mi sforzi non trovo nessuno degno di una qualche attenzione.

Questa la mia ultima dichiarazione di voto che spero venga accolta da voi con un sentito:
“E stigazzi! Che minchia ce ne fotte a noi?”

Saluti belli

Antonio Musa Bottero

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