Un comitato permanente

L’Accademia di Belle arti resta un problema politico perché rappresenta un fattore di crescita sociale che non può essere disatteso.

Perciò costituire un potere artistico capace di creare un centro d’interesse diretto ad assumere una valenza di carattere internazionale significa direzionare tutte le forze politiche e sociali verso la fase costruttiva di un apparato che renda la Sardegna meno periferica ma e soprattutto non subalterna ai sistemi di gestione italianista dell’arte e della cultura.

Occorre creare un movimento stabile continuo e attivo a tutti i livelli, dotato di forti e reali capacità critiche, incorruttibile, sanzionatorio verso le intrusioni non coerenti ai sistemi e agli scopi affermati e sanciti dall’autonomia del popolo sardo e nel rispetto antropologico delle “culture altre”, in difesa e nella massima osservanza e salvaguardia del concetto di bene culturale così come espresso dalla commissione Franceschini, inteso come tutto ciò che costituisce testimonianza materiale avente valore di civiltà.

Mi inserisco perciò in prima veste come artista facente parte di questo movimento o in congiunzione a quanti per tale scopo si muovono cui possano seguire tutte le persone che hanno a cuore l’indipendenza culturale da quanto possa essere oppressivo delle nostre scelte.

Mauro Atzeni

Please follow and like us:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather