Un Selfie come Sandro Mascia…

Esco dalla libreria “Feltrinelli” di Via Roma per fare la scorta estiva di libri per la settimana di Ferragosto, libri che prima leggo e sui quali dopo scrivo e disegno per arrivare a fine mese e curare la mia forma di dipendenza da tossico che ha permanente bisogno di cultura per colmare un’ignoranza pregressa su tutto ciò che è vita e mondo.
Non faccio neanche caso a Via Roma come isola pedonale, perché francamente mi sembra non muti nulla, se non il disagio di chi come me, dalla periferia Metropolitana si sposta a Cagliari per necessità di base per la sua anima ed il suo spirito, quando ad un certo, dal momento che sotto i portici vi era una condensa umana tale per evitare il sole a picco, decido di passare da fuori.
In quel momento non so perché, mi vengono in mente le ridicole fotoselfie di Sandro Mascia, comincio a pensare, adesso me ne scatto una alla sua maniera in mezzo all’asfalto e le strisce di marcia e scrivo come lui “Grazie Massimo questa è la Cagliari che abbiamo sempre sognato”, pensavo anche d’aggiungere un “adesso puoi fare anche un’Accademia di Belle Arti in soli tre giorni”.
Vado verso la strada a doppio senso di marcia, chiusa e deserta e davanti e noto che in direzione contraria c’è soltanto un altro pazzo pedone che armato di cellulare sembra abbia la stessa intenzione, un ragazzo, età universitaria, tra i venti ed i trenta, rayban, vestito in maniera molto figa, più primaverile che figa, ma le sue intenzioni erano palesemente “bellicose” armato dell’ultimo modello di Samsung.
Mi avvina sorridendo e felice e mi chiede:
– Senti, scusa, te lo posso chiedere un favore?
In genere davanti a questa domanda mi scattano una serie di difese immunitarie e pensieri del tipo “cazzo un altro tossico ben vestito in giro per fare colletta”, “che rottura di coglioni”, “un piacere fatto a uno sconosciuto è sempre una perdita di tempo che non mi fa sentire meglio” e quant’altro…, ma continuava a sorridermi senza tensione di richiesta, quindi l’allarme rosso rientrava e reagivo con il medesimo sorriso da beone che ho naturalmente stampato sulla mia faccia di cazzo quando non capisco un cazzo.
– Dimmi tutto, se posso…
Mi consegna il suo Samsung ultimissimo modello e mi chiede:
– Mi fai una foto al centro della strada? Per la mia ragazza.
Che dire? Acconsento e gli dico:
-Va bene, come la vuoi in orizzontale?
– Si, grazie, gentilissimo.

Si reca al centro della strada, un poco in controluce a dire il vero, ma non avevo voglia di perdere troppo tempo con una tale interferenza nelle mie comunicazioni social di servizio e gli faccio tre scatti dove simula di volare e sbalza verso l’alto.

– Ok, perfetto.
– Grazie di cuore, gentilissimo.
– Vanno bene?
– Si, si, grazie.
Insomma tutti felici per questo miracolo personale del Sindaco, Cagliari pullula di intelligenze che vedono realizzare i loro sogni come Sandro Mascia, in fondo un sogno Cagliaritano l’ho anche io, quello di vedere risolvere e porre a sistema la situazione dell’istruzione artistica Cagliaritana, di valutare la didattica e gli spazi del “Foiso Fois” per quello che devono essere nell’ambito del diritto allo studio ed all’istruzione artistica e fare nascere in ritardo di secoli rispetto ai Medici, un’Accademia Comunale d’Alta Formazione Artistica Cagliaritana, in fondo questa amministrazione ha dimostrato con la chiusura di Via Roma, che i miracoli sono possibili e che una Cagliari migliore è sempre possibile.

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