Un viaggio di mille miglia inizia con un passo, no?

Quando le organizzazioni per i diritti degli omosessuali organizzarono le prime dimostrazioni contro l’omofobia in America, i loro sforzi produssero solo una serie di fallimenti.

Facevano pressione perché venissero abrogate le leggi che perseguivano gli omosessuali: volevano cambiare tutto, subito.
Sembrava che gli scopi più ambiziosi della comunità gay fossero fuori dalla loro portata.
Poi, all’inizio degli anni Settanta decisero di concentrarsi su uno scopo modesto: convincere la Library of Congress a riclassificare i libri sul movimento di liberazione dei gay da «Relazioni sessuali anormali, compresi i crimini sessuali» in un’altra categoria meno infamante.
Era una modifica di scarsa rilevanza di una vecchia abitudine istituzionale sulla collocazione dei libri, ma l’effetto fu elettrizzante.

La notizia della nuova politica si diffuse in tutto il paese.

Le organizzazioni per i diritti dei gay, adducendo quella vittoria, aprirono campagne di raccolta fondi.

In pochi anni politici dichiaratamente gay erano candidati per incarichi pubblici in California, nello stato di New York, nel Massachusetts e nell’Oregon, e molti di loro citavano come fonte la decisione della Library of Congress.
Tutto era cominciato ottenendo un piccolo traguardo, non cambiando tutto subito (La dittatura delle abitudini di Charles Duhigg).

Non parlo quasi mai di politica ma oggi non sto parlando di politica, sto parlando di diritti, di uguaglianza, di umanità.
Non abbiamo ancora fatto tutto il fattibile, non siamo ancora “tutti uguali”, alcuni pezzi di diritto sono stati stralciati ma oggi sono più fiero di ieri di abitare in Italia.

Sono più fiero di ieri anche anche in barba agli alfani che parlano di cose contro natura.
Aspetto la Camera, nel mentre sono felice.
Anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo, no?

Ruby Bandiera

 

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