Una domenica molto particolare in Liguria.

 

Usciti sul sagrato della chiesa di Rocchetta Cairo (nella Val Bormida ligure) i legionari della guerra d’Africa, giovani rocchettesi che erano andati a combattere per un posto al sole [e non trovarono un filo d’ombra per ripararsi], furono accolti dalla popolazione del paese, la prima domenica di maggio del 1937, con le dovute acclamazioni e in forma ufficiale da una poesia che recitò con grande impegno e bravura il giovane Oreste Arnello detto Cirillo.

Fu molto applaudito ed apprezzato dalle autorità presenti come il federale Damilano che si vede in foto con il cappello e fiocco pendente.

Il ragazzo aveva 11 anni e frequentava con ottimo profitto l’ultimo anno delle scuole elementari di Rocchetta tanto che la sua maestra lo aveva scelto per recitare la poesia ad hoc alla Festa dei Legionari suddetta.

Gli aveva fatto studiare a memoria una poesia patriottica apposta per la bella occasione del regime: erano gli anni del fascismo trionfale. E il piccolo Cirillo fece brillantemente il suo dovere.

Passeranno una decina d’anni e il ragazzo della poesia ai Legionari sarà uno scaltro partigiano nella squadra volante del comandante Bacchetta, con Tito, Tarzan e Gorgona… sui monti dell’Appennino e sulle Langhe.

Bruno Chiarlone Debenedetti.